NOCARA – Torna al centro del dibattito la situazione della sanità in Calabria dopo la denuncia della sindaca di Nocara, Maria Antonietta Pandolfi, che ha raccontato pubblicamente quanto vissuto durante il percorso di cura della madre. La segnalazione, resa nota dalle colonne del Quotidiano del Sud, riaccende l’attenzione sulle condizioni dei servizi ospedalieri e sull’organizzazione dell’assistenza.
Secondo quanto riportato, il caso evidenzia un iter sanitario complesso, caratterizzato da lunghi tempi di attesa, difficoltà nei ricoveri e trasferimenti tra diverse strutture. Le criticità riguardano in particolare i reparti di emergenza e degenza, dove si registrano carenze di personale e condizioni operative non adeguate alla domanda di assistenza.
La sindaca ha descritto un sistema sotto pressione, con strutture che faticano a garantire continuità nelle cure e standard adeguati, soprattutto nei casi più delicati. Il racconto mette in luce anche problemi legati all’organizzazione interna degli ospedali e alla gestione dei pazienti.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la sanità regionale, da tempo alle prese con interventi di riorganizzazione e piani di contenimento della spesa. Le difficoltà segnalate riaprono il confronto sulla qualità dei servizi e sulla necessità di interventi strutturali.
L’attenzione resta ora sulle verifiche e sulle eventuali misure da adottare per migliorare l’assistenza, con l’obiettivo di ridurre le criticità e garantire risposte più efficaci ai cittadini.
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