Contro l’aumento del costo della vita e la crescente rinuncia alle cure da parte delle fasce più vulnerabili, l’Auser Territoriale di Cosenza rilancia con forza la propria azione sociale. Presso la sede di Via Milelli si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo ciclo operativo del progetto “Ambulatorio Senza Confini”, sostenuto dal contributo del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
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I numeri e gli ambiti d’intervento per i prossimi 12 mesi
L’iniziativa, che consolida l’esperienza dell’Ambulatorio Popolare avviato nel 2010, punta a erogare nell’arco di un anno oltre 2.500 prestazioni sanitarie gratuite a favore di più di 800 persone in condizione di povertà, indigenti, migranti e famiglie fragili.
Il piano operativo si articola in 10 interventi specialistici e di prevenzione:
Ortodonzia e protesi sociale
Odontoiatria e igiene preventiva
Prevenzione delle patologie ginecologiche e pediatriche
Cardiologia preventiva (con il supporto di un nuovo ecocardiografo)
Radiodiagnostica per immagini applicata alla prevenzione
Oftalmologia preventiva e sociale
Psicologia relazionale
Visite ed esami ambulatoriali specialistici
Nuove strumentazioni e l’impegno per il diritto alla salute
Come spiegato dalla responsabile Raffaella Formisani, la disponibilità delle nuove risorse consentirà un salto di qualità organizzativo e diagnostico, grazie anche all’acquisto di ecografi e macchinari di ultima generazione. Formisani ha richiamato il mutato contesto socio-sanitario, evidenziando come oggi, rispetto a sedici anni fa, anche molte famiglie italiane si trovino nell’impossibilità economica di accedere a visite ed esami specialistici nel sistema pubblico.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Franz Caruso, che ha rivendicato la scelta dell’amministrazione comunale di destinare e valorizzare i locali di Via Milelli — dove nei mesi scorsi è stato inaugurato anche l’ambulatorio pediatrico popolare intitolato alla famiglia Pellegrino — definendo l’iniziativa dell’Auser come un atto di profonda civiltà e solidarietà a tutela dei più deboli.






