Riportare la programmazione e la discussione sulla sanità all’interno del Consiglio regionale, aprendo un canale di ascolto stabile con chi vive la realtà dei reparti e tutela i diritti dei cittadini. È questo l’obiettivo della richiesta formale presentata dalla consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, che ha sollecitato alla Terza Commissione Sanità la convocazione di una seduta dedicata all’audizione dei rappresentanti della rete associativa “Comunità Competente Calabria”.
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Il ruolo centrale del Consiglio regionale: Secondo Greco, ora che la Regione ha riacquisito la piena titolarità delle scelte sanitarie, il Consiglio deve tornare a essere la sede naturale del confronto politico e democratico, superando le decisioni calate dall’alto che per anni hanno escluso il dibattito pubblico.
Il documento di Comunità Competente: Al centro dell’audizione vi è la proposta di riforma fondata sull’istituzione delle Aziende Sanitarie Ospedaliere e delle Aziende Sanitarie Territoriali, un modello mirato a ridisegnare l’architettura sanitaria regionale.
Integrazione e rapporto pubblico-privato: La riflessione sollecitata dalla consigliera punta a stringere il legame tra ospedale e territorio e a disciplinare rigorosamente il ricorso alle strutture private accreditate, programmando le prestazioni in base ai reali bisogni assistenziali e alle liste d’attesa, lontano da logiche di approssimazione.
Le professionalità convocate: Nell’istanza d’audizione figurano il portavoce regionale Rubens Curia e tre autorevoli specialisti per il contributo tecnico-professionale: Vincenzo Amodeo (già primario di Cardiologia-UTIC a Polistena), Antonino Gurnari (presidente regionale FIMP) e Vincenzo Priolo (segretario regionale SUMAI).
«Non si tratta di condividere in blocco una singola proposta — conclude Filomena Greco — ma di ascoltare chi lavora ogni giorno nei reparti e chi rappresenta i cittadini, prima di decidere quale direzione dare alla sanità calabrese». L’audizione punta a inaugurare un percorso strutturato di ascolto aperto a tutti i soggetti istituzionali, professionali e sociali del territorio per individuare risposte efficaci alle emergenze della sanità calabrese.






