Ticket sanitari elevati, lunghe liste d’attesa ed esami che in alcuni casi risultano indisponibili in tutta la regione. A sollevare il problema è la consigliera regionale Rosellina Madeo.
Secondo la consigliera, in Calabria il tetto massimo del ticket arriva a 45 euro, mentre la media nazionale sarebbe di 36 euro. A fronte di questa spesa, molti cittadini incontrano difficoltà nel prenotare esami diagnostici anche comuni e non invasivi.
I tempi di attesa, sostiene Madeo, possono variare da sei mesi a due anni. Per alcune prestazioni, inoltre, il sistema non indicherebbe alcuna disponibilità nelle strutture regionali.
La consigliera richiama anche il problema della mobilità sanitaria. Ogni anno numerosi calabresi si spostano in altre regioni per ricevere cure e prestazioni, con una spesa che supererebbe i 300 milioni di euro.
Questa situazione spinge chi può permetterselo a rivolgersi alle strutture private. Chi non dispone delle risorse necessarie, invece, rischia di rinviare o rinunciare alle cure.
Madeo chiede alla Regione di intervenire sulle liste d’attesa, sulla disponibilità degli esami e sui costi sostenuti dai cittadini. Esprime inoltre dubbi sulla scelta di procedere con le pre-intese per l’autonomia differenziata, considerate le difficoltà ancora presenti nel sistema sanitario calabrese.
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