Sanità, Madeo incalza: dubbi su Ginecologia a Corigliano Rossano

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CORIGLIANO ROSSANO – Al centro della vicenda non c’è lo scontro politico, ma la tutela di madri e neonati. È questo il punto da cui parte Rosellina Madeo, consigliera regionale di minoranza, intervenendo sulla situazione del reparto di Ginecologia e Ostetricia.

Secondo Madeo, la gestione degli ultimi giorni solleva più di un interrogativo. «Non so nemmeno come definire una gestione secondo la quale si dispone un protocollo di trasferimento e che solo dopo qualche ora ne emana un altro che annulla la disposizione precedente», afferma.

Un quadro che, per l’esponente politica, riflette problemi più profondi dell’organizzazione sanitaria calabrese. Da un lato, infatti, resta il dubbio sulla reale messa in sicurezza del reparto. Dall’altro, si torna a parlare dell’annunciata apertura del nuovo ospedale della Sibaritide.

«Forse il reparto è stato messo in piena sicurezza e lo spostamento non è più necessario? Oppure siamo davvero vicini all’apertura del nuovo presidio sanitario?», incalza Madeo.

Sul tavolo pesa anche la questione economica. Oltre un milione e seicentomila euro sono stati investiti per un reparto ristrutturato e mai entrato in funzione. Una cifra che, sottolinea la consigliera, grava su un sistema già in difficoltà, segnato da un esborso di oltre 360 milioni di euro verso altre regioni per cure sanitarie.

«Sono risorse che i calabresi pagano perché molti cittadini, per sentirsi al sicuro, scelgono di curarsi fuori regione», aggiunge.

Da qui la richiesta di chiarezza istituzionale. Madeo ha chiesto al presidente della Regione Roberto Occhiuto e alla Giunta di riferire in aula per fare luce su una situazione che continua a slittare senza spiegazioni definitive.

«Abbiamo chiesto di mettere un punto a una vicenda che, se non fosse per le donne e i bambini coinvolti, rischierebbe di diventare una barzelletta», conclude.

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