Sanità, salta la proroga per i medici a gettone: resta lo stop agli appalti delle cooperative

ROMA – Nessuna estensione per l’impiego dei cosiddetti medici “a gettone” nei pronto soccorso. La possibilità di prorogare di un altro anno il ricorso a questo personale, inizialmente inserita nella bozza del decreto sulla Pubblica amministrazione, è stata eliminata dal testo definitivo approvato dal Consiglio dei ministri.

L’ipotesi era stata avanzata per consentire alle Regioni più in difficoltà di fronteggiare la carenza di personale sanitario, ma non ha trovato il via libera del Ministero della Salute. Di conseguenza resta confermato il divieto per aziende sanitarie e ospedali pubblici di affidare servizi medici alle cooperative attraverso contratti di appalto.

La normativa già in vigore aveva previsto una sola deroga temporanea, scaduta il 31 luglio 2026, per consentire ai reparti maggiormente in sofferenza di completare la fase di transizione. Con la mancata proroga, il ricorso ai medici a gettone viene definitivamente archiviato.

Nel decreto trova invece spazio una nuova misura che prevede la nomina di un commissario straordinario incaricato di coordinare la gestione e lo smaltimento dei materiali sanitari accumulati durante l’emergenza Covid, ancora presenti in depositi e magazzini.

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