Schierarsi Corigliano-Rossano: “se Catanzaro piange, Cosenza non ride” – Dubbi sulla nuova facoltà di medicina all’Unical

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – La sezione di Schierarsi di Corigliano Rossano solleva forti perplessità riguardo all’avvio della Facoltà di Medicina e Chirurgia – Tecnologie Digitali presso l’Università della Calabria, con attività didattiche ad Arcavacata e tirocini all’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Pur condividendo l’obiettivo di potenziare l’offerta formativa sanitaria regionale, il movimento pone l’accento su presunte irregolarità giuridiche e legislative che, a loro avviso, il Commissario ad acta per la Sanità calabrese, Roberto Occhiuto, non può ignorare.


 

Criteri di selezione del corpo docente e nomine fiduciarie

 

Il nodo centrale delle preoccupazioni di Schierarsi riguarda i criteri di selezione del corpo docente della nuova Facoltà. Viene richiamato l’articolo 15 del Decreto Legislativo n. 502/1992, modificato dal Decreto Legge n. 158/2012 (Decreto Balduzzi), che disciplina il reclutamento dei direttori delle Unità Operative Complesse.

“Le procedure di nomina fiduciaria delle figure apicali alla direzione delle Unità Operative Complesse non possono in alcun modo essere aggirate tramite protocolli d’intesa o altri accordi bilaterali o multilaterali”, sottolinea Schierarsi. Il timore è che si rischi di attribuire impropriamente al personale docente e alle figure apicali dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza funzioni didattiche di rango universitario senza il rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. Questo, secondo il movimento, comprometterebbe la legittimità delle nomine.


 

Idoneità delle strutture didattico-assistenziali

 

Altro punto critico sollevato è l’idoneità delle strutture didattico-assistenziali coinvolte. Schierarsi ribadisce che tali strutture devono rispondere pienamente a precisi standard strutturali, tecnologici, organizzativi, qualitativi e quantitativi, oltre ai requisiti di processo e di esito stabiliti dalla normativa in vigore. La conformità a questi standard è considerata essenziale per garantire un percorso formativo di qualità e in linea con le esigenze della sanità moderna.


 

L’Appello al Commissario Occhiuto: “le norme ci sono, le rispetti”

 

In chiusura, Schierarsi di Corigliano Rossano rivolge un invito perentorio al Commissario Occhiuto: “Le norme ci sono, le rispetti”. Il movimento insiste sul fatto che solo attraverso il pieno rispetto delle normative vigenti sarà possibile garantire un percorso formativo serio, legittimo e di qualità, tutelando sia gli studenti che aspirano a diventare professionisti della sanità, sia l’intero sistema sanitario calabrese. La preoccupazione è che, in assenza di tale rigore, l’iniziativa, seppur lodevole negli intenti, possa essere viziata da carenze procedurali e strutturali.

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