Sì al social freezing: appoggio alla proposta madeo come misura contro la denatalità in calabria

In un momento in cui il calo delle nascite sta assumendo proporzioni allarmanti, soprattutto nel mezzogiorno, si esprime pieno sostegno alla proposta di legge avanzata da rosellina madeo, consigliere regionale e presidente del consiglio comunale di corigliano-rossano, sul tema della preservazione della fertilità femminile attraverso il social freezing.

La questione della denatalità e della mancanza di politiche strutturate per sostenere la genitorialità è stata più volte portata all’attenzione pubblica. Viene ricordato, a tal proposito, l’episodio della chiusura, poco dopo l’apertura, di un centro di primo livello per la procreazione medicalmente assistita (pma) a corigliano-rossano. Si sottolinea come sia tempo di riprendere quel discorso con determinazione e visione, poiché la denatalità non è solo un fatto privato, ma una sfida sociale e culturale che richiede strumenti, coraggio politico e visione.

L’orologio biologico vs. quello socio-economico

La proposta della consigliera madeo, che mira a incentivare l’accesso alla crioconservazione degli ovociti anche attraverso finanziamenti regionali, va esattamente in questa direzione. L’obiettivo è offrire alle donne la possibilità di separare l’orologio biologico da quello socio-economico e professionale.

I dati istat più recenti confermano la gravità del quadro demografico calabrese:

  • nel 2024 in calabria sono nati solo 12.700 bambini, con un calo del 4,5% rispetto al 2023.

  • il tasso di natalità si è fermato al 6,9 per mille, mentre il tasso di mortalità ha raggiunto 11,3 per mille, generando un saldo naturale negativo.

  • in province come reggio calabria e crotone, la crisi demografica risulta ancora più marcata.

Carenza di strutture e personale specializzato

Oltre all’auspicio che la proposta di legge venga calendarizzata e approvata nel più breve tempo possibile, viene sollevato un ulteriore problema: la cronica carenza di personale specializzato e strutture adatte.

La speranza è che, con la futura apertura del nuovo grande ospedale della sibaritide, si possa finalmente pensare a un reparto di procreazione medicalmente assistita di terzo livello, capace di rispondere in maniera concreta al bisogno crescente di tante coppie calabresi.

Articoli correlati: