A Sibari cresce il confronto sulla realizzazione della nuova sottostazione elettrica prevista da Rfi, con i cittadini che sollevano dubbi sulla scelta dell’area individuata. A portare avanti le contestazioni è il Comitato popolare “Ritorno a Sibari”, che torna a chiedere una revisione del progetto, ritenendo non adeguata la collocazione nel contesto urbano.
L’area individuata è quella del Dopolavoro ferroviario, zona caratterizzata da spazi verdi e strutture utilizzate dalla comunità. Secondo i residenti, il progetto non tiene conto delle peculiarità del territorio e rischia di incidere negativamente sull’equilibrio della zona.
I lavori, avviati nei mesi scorsi dopo il via libera degli enti competenti, risultano però fermi. Dopo le demolizioni, l’area si presenta oggi con ristagni d’acqua che, secondo alcune segnalazioni, potrebbero essere collegati a sottoservizi danneggiati.
Il comitato chiede un confronto con Rfi e propone soluzioni alternative, con una diversa localizzazione dell’impianto. Al momento, da parte della società ferroviaria è stata ribadita la regolarità dell’iter autorizzativo, senza ulteriori chiarimenti sulle criticità evidenziate.
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