Soppressione della Freccia Sibari-Bolzano, l’allarme di Fillea CGIL: «A rischio il lavoro e gli affetti di centinaia di edili calabresi»

Una scelta che rischia di spezzare un collegamento vitale per tantissimi lavoratori pendolari della Calabria. A lanciare un allarme congiunto contro la soppressione del treno Freccia Sibari–Bolzano — prevista a partire dal prossimo mese di febbraio per far posto a una nuova linea con attestazione a Milano — sono Simone Celebre, segretario generale della Fillea CGIL Calabria, e Marco Nardini, segretario generale della Fillea CGIL Bolzano.

I nodi critici dell’interruzione della tratta diretta

Un “cordone ombelicale” per i lavoratori dell’edilizia: La tratta diretta rappresenta un punto di riferimento fondamentale per centinaia di minatori e operai specializzati calabresi impiegati nei cantieri delle grandi opere infrastrutturali e delle gallerie in Alto Adige. Uomini che affrontano lunghe trasferte per garantire il proprio apporto professionale in contesti dove la manodopera qualificata è indispensabile.

L’aumento di costi e tempi di percorrenza: L’obbligo di effettuare un cambio di treno a Milano introdurrà rotture di carico che faranno lievitare costi e tempi di viaggio. Un aggravio economico e logistico che renderà particolarmente complesso, e in molti casi impraticabile, il rientro a casa delle maestranze durante i riposi di turnazione.

Il danno per le imprese e la penalizzazione del territorio: La misura rischia di generare ripercussioni negative anche sulle imprese dell’Alto Adige, che temono di perdere forza lavoro specializzata. Allo stesso tempo, la decisione va a penalizzare ulteriormente la fascia jonica e la Sibaritide, territori già segnati da storiche carenze nell’accessibilità e nella rete dei trasporti.

Le richieste della Fillea CGIL e l’appello alle istituzioni
Di fronte a questa prospettiva, Celebre e Nardini chiedono l’apertura immediata di un confronto istituzionale per bloccare la decisione prima della sua entrata in vigore:

Mantenimento del collegamento diretto Sibari–Bolzano o la predisposizione di un servizio integrato equivalente senza rotture di carico.

Convocazione immediata di un tavolo di confronto con la partecipazione di Trenitalia, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Calabria, della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome interessate.

Coinvolgimento dei sindacati e delle associazioni datoriali del settore delle costruzioni per individuare risposte strutturate a tutela della mobilità dei pendolari.

I due segretari rivolgono infine un appello forte e unitario alla politica calabrese e alla presidenza della Giunta Regionale affinché facciano sentire la propria voce a tutela della dignità dei lavoratori e del diritto alla mobilità dei cittadini.

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