SOS Cinta Muraria a Cariati: le Lampare lanciano l’allarme. La Soprintendenza: «Proprietà obbligata alla tutela»

CARIATI – Le fessurazioni, la vegetazione infestante e il degrado diffuso minacciano uno dei gioielli fortificati più importanti della Calabria: la cinta muraria quattrocentesca di Cariati. Il gruppo consiliare “Le Lampare” ha presentato una relazione tecnica dettagliata agli organi competenti, ottenendo una risposta immediata dalla Soprintendenza che apre scenari di estrema urgenza per l’Amministrazione comunale.

Il richiamo della Soprintendenza

A seguito di una segnalazione via PEC inviata dal gruppo di opposizione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza e ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, l’organo di tutela è intervenuto con fermezza. La nota della Soprintendenza ricorda che le mura di Cariati sono protette dal Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004) e che la proprietà (il Comune) ha l’obbligo giuridico di garantirne la sicurezza e la conservazione.

Non solo: la Soprintendenza ha già dato disponibilità per un sopralluogo congiunto con un proprio architetto funzionario per valutare l’entità dei danni, in particolare sul versante est, quello affacciato sul mare.

Un patrimonio identitario a rischio

Le mura di Cariati, scandite da otto torrioni circolari e poligonali, rappresentano l’identità stessa della cittadina jonica. Tuttavia, la documentazione fotografica allegata dalle Lampare mostra un quadro preoccupante: cavità nel paramento murario, perdita di malta e materiali, e il rischio concreto per la pubblica incolumità, data la presenza di spazi frequentati proprio sotto i bastioni.

«La tutela del patrimonio storico non è un optional, ma un dovere istituzionale e un atto di responsabilità verso la comunità», dichiarano i rappresentanti delle Lampare.

Le richieste all’Amministrazione

Il gruppo consiliare chiede ora al Sindaco e alla Giunta un’inversione di rotta immediata, sollecitando due azioni prioritarie:

  1. Confronto operativo immediato: Attivare il sopralluogo con la Soprintendenza per redigere una perizia tecnica aggiornata.

  2. Piano di messa in sicurezza: Programmare risorse e interventi per fermare il degrado e restaurare il manufatto prima che i danni diventino irreversibili.

«Il Comune deve coordinarsi subito con la Soprintendenza – concludono i consiglieri –. Non possiamo permettere che il simbolo di Cariati cada a pezzi per incuria».

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