Spighe Verdi 2026: la Calabria brilla con 11 comuni virtuosi. Locri la “new entry” dell’anno

ROMA – L’eccellenza rurale italiana ha trovato casa a Roma, dove questa mattina, presso la sede del CNR, sono stati annunciati i 97 comuni insigniti del riconoscimento “Spighe Verdi 2026”. Il prestigioso eco-label, ideato dalla Fondazione FEE (Foundation for Environmental Education) – la stessa che cura le “Bandiere Blu” per le località costiere – premia i comuni rurali che hanno saputo tradurre la sostenibilità in strategie quotidiane di gestione del territorio. La Calabria si conferma protagonista. La Calabria si posiziona con autorevolezza nel panorama nazionale, portando a 11 il totale dei comuni premiati. Il dato più significativo dell’edizione 2026 per la nostra regione è l’ingresso di un nuovo comune virtuoso: Locri, che ottiene per la prima volta l’ambito riconoscimento. La lista dei comuni calabresi che hanno mantenuto o ottenuto la “Spiga Verde” è composta da: Belcastro, Cariati, Crosia, Locri (nuova entrata), Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Analizzando il dato provinciale di Cosenza, si conferma la forte vocazione alla sostenibilità del territorio cosentino, che vede un’ampia rappresentanza in questa speciale classifica. Ben 7 dei comuni calabresi premiati appartengono infatti alla provincia di Cosenza: Cariati, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Trebisacce e Villapiana (quest’ultimo noto anche per essere parte della rete di committenza condivisa con Francavilla Marittima e altri centri).Un impegno che va oltre il riconoscimento. Il programma Spighe Verdi non è un semplice premio formale, ma un percorso di crescita misurabile basato su 67 rigidi indicatori, che spaziano dalla qualità dell’acqua e dell’aria alla gestione dei rifiuti, passando per l’agricoltura sostenibile, l’arredo urbano e la valorizzazione del paesaggio. Claudio Mazza, presidente della FEE Italia, ha sottolineato come la sostenibilità sia diventata un fattore strategico fondamentale per lo sviluppo turistico e competitivo dei territori. Anche il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha ribadito l’importanza dell’agricoltura come pilastro per la tenuta sociale ed economica delle aree interne, definendo la “Spiga Verde” un brand sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente. Con i 10 nuovi ingressi a livello nazionale e la conferma di una forte presenza calabrese, il programma si conferma uno strumento efficace per guidare i piccoli comuni rurali verso un futuro in cui lo sviluppo economico cammina di pari passo con la tutela del patrimonio naturale e culturale.

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