SS106, parte il confronto pubblico: cinque ipotesi sul tavolo per completare la nuova arteria

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Dopo decenni di attese, studi e progetti rimasti sulla carta, il completamento della Strada Statale 106 nel tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria entra finalmente in una fase decisiva. Domani, nella sede della Cittadella regionale di Catanzaro, Anas presenterà ufficialmente il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), aprendo il confronto pubblico previsto dalla normativa per le grandi opere infrastrutturali.

All’incontro prenderanno parte, in collegamento video, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. L’iniziativa rappresenta il primo passaggio pubblico di un percorso destinato a individuare il tracciato definitivo della nuova infrastruttura.

Lo studio elaborato da Anas propone cinque possibili alternative progettuali, riconducibili a due grandi corridoi infrastrutturali. Il primo prevede un tracciato interno, pensato per migliorare i collegamenti delle aree collinari e montane. Il secondo segue invece la fascia ionica, lungo l’attuale direttrice costiera. Per ciascuna ipotesi sono stati analizzati costi, benefici, impatti ambientali, effetti sul sistema della mobilità e compatibilità con il territorio.

Il confronto pubblico consentirà a enti locali, associazioni di categoria, organizzazioni, portatori di interesse e cittadini di esprimere osservazioni e contributi prima della scelta della soluzione ritenuta più idonea. Un passaggio che punta a garantire maggiore condivisione nella definizione di un’opera strategica per il futuro della Calabria.

La cosiddetta “strada della morte”, oggi ufficialmente ribattezzata Strada della Magna Grecia, rappresenta da anni una delle principali emergenze infrastrutturali del Mezzogiorno. L’obiettivo è completare il collegamento a quattro corsie fino a Reggio Calabria, aumentando i livelli di sicurezza e migliorando la mobilità lungo l’intero versante ionico.

L’avvio del dibattito pubblico segna quindi una tappa fondamentale: per la prima volta il completamento dell’ultimo tratto della SS106 sembra uscire dalla fase delle ipotesi per avvicinarsi concretamente alla realizzazione.

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