Statuto regionale, il centrodestra accelera e respinge l’idea del referendum

Il Consiglio regionale si prepara a votare la riforma dello Statuto che prevede l’aumento dei componenti della Giunta da sette a nove e il ripristino dei sottosegretari alla Presidenza. La maggioranza di centrodestra ha inserito il provvedimento al primo punto dell’ordine del giorno della seduta odierna, aprendo la strada alla seconda lettura necessaria per il varo definitivo.

La proposta riprende norme già applicate in passato e punta ad ampliare il raggio d’azione dell’esecutivo. L’opposizione contesta il metodo, denuncia un aumento dei costi e chiede che le modifiche siano sottoposte a referendum popolare, posizione respinta dalla maggioranza che considera la consultazione non prevista dalla normativa vigente.

Nel dibattito rientrano anche gli indirizzi programmatici del presidente Roberto Occhiuto, attesi in Aula. Le minoranze parlano di scelta che riduce la partecipazione dei cittadini e consegna più potere alla coalizione di governo. La maggioranza replica che si tratta di un adeguamento necessario per rendere più efficiente l’azione amministrativa.

Il clima in Aula si annuncia teso. La sessione di oggi potrebbe chiudere un percorso avviato nei mesi scorsi e ridefinire l’assetto politico della Regione per l’intera legislatura.

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