Trebisacce, atto vandalico sulla “Casetta dei libri”: sdegno e preoccupazione

TREBISACCE (CS) – È stata ritrovata danneggiata, nella notte tra sabato e domenica, la “Casetta dei libri” dell’associazione culturale Passaggi, situata sul lungomare di Trebisacce, a pochi passi dalla ruota panoramica e in una delle zone più frequentate della movida estiva jonica. Ignoti hanno preso di mira la struttura, simbolo della condivisione e della promozione della lettura, senza però – a quanto sembra – trafugare alcun volume custodito all’interno.

L’episodio, grave quanto inspiegabile, ha suscitato profonda indignazione nella comunità e negli ambienti associativi e culturali locali. A renderlo ancora più inquietante è il fatto che nessuno, almeno ufficialmente, avrebbe visto o sentito nulla, nonostante il luogo sia animato a ogni ora del giorno e della notte durante il periodo estivo.

LA SOLIDARIETÀ E L’INTERROGATIVO: ATTO CASUALE O INTIMIDAZIONE?

A esprimere piena solidarietà alla presidente dell’associazione, Caterina Denardi, e a tutto il gruppo Passaggi, è il circolo del Partito della Rifondazione Comunista dell’Alto Jonio, che affida a una nota un duro commento: «Non si può liquidare quanto accaduto come una semplice bravata. Occorre capire se si tratta dell’opera sconsiderata di qualche vandalo in stato di ebbrezza, oppure se dietro c’è un gesto mirato, un attacco a un presidio di cultura e libertà di pensiero».

L’associazione, infatti, da anni promuove eventi, iniziative e spazi di riflessione su temi culturali e sociali, e la “Casetta dei libri” rappresenta un simbolo tangibile di quell’impegno pubblico e partecipato.

UN’ALLERTA CULTURALE: “GIÙ LE MANI DALLA CULTURA”

Il timore, espresso apertamente dal partito, è che dietro il gesto vandalico si nasconda qualcosa di più profondo e allarmante: «C’è chi ha paura dei libri – si legge nella nota – non per il loro valore materiale, ma per il contenuto, per il pensiero critico che promuovono. Oggi una casetta divelta, domani chissà. Episodi come questo non devono essere sottovalutati né archiviati con un semplice gesto di solidarietà».

Alla forze dell’ordine viene quindi rivolto un appello affinché vengano individuati al più presto i responsabili del gesto. L’intera comunità è chiamata a vigilare.

“Giù le mani dalla Cultura. Sempre e comunque”, è il monito finale lanciato da Rifondazione, che chiede attenzione e risposte concrete per tutelare i luoghi simbolici del sapere e della libertà.

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