Incendi in Calabria: Tavernise (M5S) replica a Calabrese, “qui brucia tutto, non è procurato allarme”

CATANZARO, 28 luglio 2025 – Il dibattito sull’emergenza incendi in Calabria si infiamma con la dura replica di Davide Tavernise, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, all’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese. Quest’ultimo aveva accusato esponenti del M5S di “procurato allarme”, ma Tavernise risponde puntando il dito contro una “realtà documentata” e negata dall’amministrazione regionale.

“Altro che propaganda, la nostra è realtà documentata,” ha dichiarato Tavernise. “E la verità – che dà tanto fastidio all’assessore Calabrese – è che la Calabria sta bruciando. Altro che ‘procurato allarme’: sono i numeri ufficiali dei Vigili del Fuoco, sono le immagini drammatiche degli incendi tra la Sila, la Sibaritide, la Locride, il Vibonese, l’Alto Tirreno cosentino, a parlare chiaro. Siamo davanti a un’emergenza reale, non a un’invenzione grillina.”


 

Dati ufficiali vs. negazione dell’evidenza

 

Tavernise accusa l’assessore Calabrese di insultare chi denuncia i problemi invece di affrontarli. Sottolinea come i dati del direttore regionale dei Vigili del Fuoco certifichino un aumento del 67% degli interventi rispetto al 2024 e la necessità di richiedere rinforzi da Lazio e Toscana. “Questo non è allarmismo: è la realtà. Ed è proprio chi nega l’emergenza a fare del male alla Calabria,” afferma il capogruppo M5S.

La critica si estende al “modello Calabria”, che, secondo Tavernise, “manca un dato clamoroso, che conferma l’assenza di controllo del territorio”: nel 2025, nessun piromane è stato ancora arrestato. “Nessun risultato sul fronte della repressione. Nessun colpevole assicurato alla giustizia. Un segnale devastante, che alimenta l’impunità e il ripetersi dei roghi.”


 

Droni e trasparenza

 

Il capogruppo M5S solleva interrogativi anche sull’utilizzo dei droni, annunciati in numero di 25. “Ma dove sono? Dove hanno volato? Quali incendi sono stati prevenuti o bloccati grazie al loro utilizzo? Ancora nessuna risposta. Nessuna trasparenza. Solo annunci e trionfalismi, mentre vigili del fuoco, forestali e volontari combattono con pochi mezzi, turni raddoppiati e condizioni estreme.”


 

Critiche alla “mancanza di rispetto Istituzionale”

Tavernise conclude attaccando la “totale mancanza di rispetto istituzionale” da parte dell’assessore, che avrebbe accusato il M5S di infangare i calabresi. Il capogruppo ricorda un episodio dell’anno precedente in cui fu lo stesso presidente Occhiuto a puntare il dito contro un bambino di dieci anni, additandolo come responsabile di un incendio, definendo quell’episodio “una vergogna”.

“Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe difendere i cittadini con i fatti, non attaccarli con le parole. E dovrebbe avere l’onestà di riconoscere che la Calabria, oggi, ha bisogno di molto più che di slogan: ha bisogno di risposte vere, interventi seri e trasparenza totale,” ha concluso Tavernise.

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