Tribunale condanna Tre Emme: riconosciuta la condotta antisindacale

Prima affermazione importante per i lavoratori della Tre Emme di Montalto Uffugo e per la Filt-Cgil Calabria. Il Tribunale di Cosenza, sezione Lavoro, ha emesso una sentenza che dichiara antisindacali le condotte tenute dall’azienda, ordinando l’immediata cessazione delle pratiche illegittime e la rimozione dei loro effetti.

Negli ultimi mesi l’impresa era finita sotto accusa per licenziamenti e mancati rinnovi contrattuali che avevano colpito in particolare dipendenti iscritti al sindacato e lo stesso rappresentante aziendale. Contestazioni disciplinari giudicate infondate erano state utilizzate – secondo quanto denunciato dalla Filt-Cgil – per colpire i lavoratori più attivi nella difesa dei propri diritti.

La decisione del giudice Alessandro Vaccarella, che ha accolto il ricorso presentato dalla sigla sindacale, segna uno stop netto alle strategie aziendali ritenute lesive della libertà sindacale e del diritto di sciopero.

«Questa sentenza non è solo una vittoria della Filt-Cgil, ma di tutti i lavoratori e della democrazia nei luoghi di lavoro» hanno dichiarato i segretari Salvatore Larocca (Filt-Cgil Calabria) e Giovanni Angotti (Filt-Cgil Cosenza). «Il Tribunale ha posto un argine all’arroganza di un’azienda che pensava di poter calpestare impunemente diritti riconosciuti dalla legge».

Determinante, sottolinea il sindacato, è stato il coraggio dei dipendenti che, pur in un clima di pressioni, licenziamenti e intimidazioni, hanno scelto di resistere e di affidarsi alla giustizia. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli avvocati Giuseppe Peluso e Rosanna Pupo, difensori del collegio legale, per la competenza con cui hanno sostenuto la causa.

La Filt-Cgil ha annunciato che continuerà a vigilare sull’applicazione della sentenza e a sostenere i lavoratori della Tre Emme e dell’intero territorio calabrese per il rispetto dei contratti, della legge e della dignità di chi lavora.


Articoli correlati: