Il Tribunale di Matera, in composizione monocratica penale, ha assolto un uomo di 38 anni, R.F., originario di Pietrafitta ma domiciliato a Corigliano-Rossano, dall’accusa di truffa aggravata.
Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, l’imputato avrebbe pubblicato su un noto sito internet alcuni oggetti usati, tra cui scarpe da donna e un seno in silicone. Un acquirente, contattandolo tramite chat della piattaforma, sarebbe stato indotto a fidarsi dell’offerta e a effettuare un pagamento tramite bonifico istantaneo su una carta ricaricabile intestata allo stesso venditore.
Dopo il versamento, però, la merce non sarebbe mai stata consegnata e il venditore sarebbe diventato irreperibile. L’accusa contestava anche l’aggravante legata alle modalità della vendita, ritenute tali da rendere difficile la verifica dell’identità del soggetto e della qualità dei beni proposti.
Nel corso dell’udienza predibattimentale, il difensore, l’avvocato Giuseppe Vena, ha chiesto il rito abbreviato. Durante la discussione ha sostenuto l’assenza di elementi concreti in grado di dimostrare l’esistenza di artifici o raggiri. «Il mio assistito non ha posto in essere alcuna condotta ingannevole», ha evidenziato il legale, insistendo sulla mancanza di prove idonee a sostenere l’accusa. Il giudice, valutati gli atti, ha ritenuto non dimostrata la responsabilità penale dell’imputato, pronunciando sentenza di assoluzione.
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