CORIGLIANO-ROSSANO – Mettere le proprie competenze mediche a disposizione del volontariato, gratuitamente, con un’attenzione particolare alle persone fragili. È la scelta della dottoressa Angela Vitale, entrata nell’associazione Beato Pio, presieduta da Vincenzo Sapia.
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Medico di medicina generale con studi a Mirto Crosia e Rossano, Vitale si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2009 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ed è volontaria della Croce Rossa Italiana nel Comitato di Rossano. Con questa adesione ha dichiarato la disponibilità a offrire competenze e tempo alle finalità sociali e socio-sanitarie della Beato Pio, nel rispetto della deontologia professionale e dello statuto associativo.
«La mia adesione all’Associazione di volontariato Beato Pio nasce da una scelta libera, consapevole e profondamente sentita», spiega la dottoressa. Una decisione che collega al significato della professione medica e alla responsabilità verso chi, accanto alle cure, ha bisogno di ascolto, attenzione e vicinanza.
Il valore sociale dell’adesione sta nella disponibilità a portare un’esperienza professionale dentro un impegno di comunità. Per le persone che vivono condizioni di fragilità, la relazione e il riconoscimento dei propri bisogni sono parte della cura. È su questo aspetto che Vitale concentra le motivazioni della sua scelta: considerare la persona nella sua interezza e rispettarne la dignità.
«Ho scelto di mettere a disposizione, a titolo completamente gratuito e volontario, le mie competenze professionali, il mio tempo e la mia sensibilità umana», afferma.
L’associazione indica nella coesione sociale, nella solidarietà e nello spirito di servizio i principi delle proprie attività. Vitale riconosce in questi obiettivi, e nell’ispirazione cristiana del sodalizio, un terreno comune sul quale offrire il proprio contributo.
Il materiale diffuso non specifica ancora quali iniziative saranno affidate alla nuova associata. L’impegno annunciato riguarda il sostegno alle finalità della Beato Pio: una disponibilità che lega la professione medica alla partecipazione volontaria e all’attenzione verso le persone in difficoltà.










