Vinòforum 2026 cala il sipario: successo straordinario a Piazza di Siena con il trionfo delle eccellenze calabresi

di Antonio Caruso
Si è chiuso tra gli applausi e il tutto esaurito a Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese a Roma, il sipario su Vinòforum 2026. L’edizione di quest’anno ha confermato la kermesse capitolina come l’appuntamento di riferimento per il food & beverage italiano, culminando in un weekend di fuoco tra masterclass, cene d’autore e la finalissima della quinta edizione de La Città della Pizza. Ma a recitare un ruolo da assolute protagoniste sono state le eccellenze territoriali, con una straordinaria e memorabile vetrina dedicata alla Calabria che ha catalizzato l’attenzione di migliaia di visitatori.

Il successo dello stand Calabria Straordinaria e ARSAC
Nel cuore pulsante della manifestazione, lo spazio espositivo Calabria Straordinaria, realizzato in stretta sinergia con l’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabra), ha rappresentato uno dei poli più attrattivi dell’intera area espositiva. La presenza calabrese a Roma non è stata una semplice rassegna commerciale, ma un vero e proprio manifesto culturale e identitario. Attraverso i vitigni autoctoni, le cantine storiche e i prodotti agroalimentari d’eccellenza, la Calabria ha raccontato la sua straordinaria biodiversità, ribadendo con forza di non essere più terra di margini, ma un motore dinamico di qualità, tipicità e innovazione sui mercati nazionali.

La visita del Ministro Lollobrigida e il plauso istituzionale
A suggellare il valore strategico della partecipazione calabrese è stata la visita ufficiale del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che subito dopo il taglio del nastro inaugurale ha voluto fare tappa nello stand istituzionale della Regione. Il Ministro ha elogiato il percorso virtuoso compiuto negli ultimi anni dal comparto agroalimentare calabrese, sottolineando come i prodotti del territorio — un tempo noti prevalentemente in ambito locale — siano oggi giustamente celebrati sui mercati nazionali e internazionali grazie a politiche mirate di valorizzazione e alla costruzione di filiere competitive e strutturate. Un riconoscimento che ha premiato l’impegno istituzionale profuso per dare valore al lavoro delle aziende locali.

Il legame profondo con la comunità calabrese a Roma
La kermesse romana ha rappresentato anche un ponte affettivo e culturale potentissimo. Con oltre mezzo milione di corregionali residenti nella Capitale, lo stand di Calabria Straordinaria si è trasformato in un punto di ritrovo e di orgoglio identitario. Le lunghe file registrate per degustare i calici delle cantine calabresi testimoniano la curiosità e l’apprezzamento crescenti del grande pubblico romano per un’enologia regionale in forte ascesa, capace di coniugare la forza della tradizione con l’eleganza di produzioni moderne e raffinate.

Il gran finale
Con la conclusione di Vinòforum 2026, si archivia un’altra pagina esaltante per la promozione territoriale. La Calabria esce da questa vetrina capitolina con una consapevolezza rinnovata: il percorso intrapreso sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla promozione sinergica — che fa seguito ai grandi successi estivi registrati a Sibari e Reggio Calabria — rappresenta la rotta vincente per continuare a stupire, consolidare i risultati raggiunti e conquistare nuovi spazi sui mercati globali.

Antonio Caruso

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