COSENZA – Trasformare il dolore in rinascita, la fragilità in indipendenza. È questo il cuore di “Io scelgo me”, il progetto presentato ieri mattina presso il Museo dei Brettii e degli Enotri, nato per offrire risposte concrete alle donne vittime di violenza nel territorio cosentino. L’iniziativa, finanziata nell’ambito dell’avviso regionale “Donne Libere” (PR FSE+ 2021-2027), punta a scardinare il ricatto economico che spesso lega le vittime ai loro carnefici, offrendo percorsi reali di inclusione lavorativa.
Sei storie, un unico obiettivo: la libertà
Il progetto coinvolge in questa fase iniziale sei donne, che saranno protagoniste di un percorso multidimensionale. Non si tratta solo di assistenza, ma di una vera e propria strategia di emancipazione che prevede:
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Orientamento e consulenza specialistica.
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Formazione professionale mirata, per il rafforzamento delle competenze.
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Politiche attive per il lavoro e attivazione di tirocini.
In questo contesto, un ruolo tecnico fondamentale è affidato a Iris Servizi e Formazione, ente impegnato nella costruzione degli strumenti professionali necessari affinché le partecipanti possano raggiungere una piena autonomia economica, presupposto indispensabile per una libertà duratura.
Una rete territoriale integrata
La forza di “Io scelgo me” risiede nella sinergia tra attori diversi. Il partenariato vede la collaborazione stretta tra il Centro per l’Impiego di Cosenza e la Casa Rifugio “Goccia di Rugiada”, affiancati da scuole, associazioni ed enti locali. L’obiettivo è creare un ecosistema di supporto che non lasci sole le donne una volta terminata la fase di accoglienza emergenziale.
Gli interventi alla presentazione
Durante l’incontro al Museo dei Brettii, diverse figure istituzionali hanno ribadito l’importanza del progetto:
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Cesira Mayerà, coordinatrice del progetto, ha spiegato la genesi dell’iniziativa all’interno della Casa Rifugio.
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Veronica Buffone, assessore al Welfare del Comune di Cosenza, ha sottolineato il sostegno dell’Amministrazione alle politiche di genere.
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Giovanni Cuconato e Sonia Brindisi, del Centro per l’Impiego, hanno illustrato le modalità tecniche del reinserimento occupazionale.
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Massimo Ciglio, dirigente scolastico, ha evidenziato il valore educativo e culturale della rete territoriale.
«Offrire dignità attraverso il lavoro è l’unica via per permettere a queste donne di dire finalmente “io scelgo me”», è stato il messaggio corale della giornata.
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