Dalla memoria alla lotta per i diritti, dalla denuncia civile all’arte, passando per musica, politica e testimonianze dal Mediterraneo. È questo il filo conduttore della prima edizione della “Festa delle liberAZioni”, un calendario di eventi promosso da diverse sigle della sinistra radicale e organizzato in vari comuni dell’Alto Ionio cosentino.
Un’iniziativa diffusa che intreccia più linguaggi – dibattiti, mostre, musica, incontri con autori e momenti di riflessione politica – per rivendicare un impegno collettivo nel segno dell’antifascismo, della pace e della giustizia sociale.
Incontri, arte e politica dal 25 luglio al 24 agosto
Si parte da Trebisacce il 25 luglio, con l’incontro dal titolo “Il saccheggio della Sanità Calabrese”, che vedrà protagonista lo scrittore Santo Gioffrè al Wellness Beach sul lungomare. Un’occasione per approfondire le dinamiche di depotenziamento e mala gestione della sanità pubblica regionale.
Dal 6 al 30 agosto, a Rocca Imperiale, spazio all’arte con “Il filo rosso della Memoria”, personale dell’artista Pino Manzella ospitata nell’Art Room di Palazzo Pucci.
Il 13 agosto a Oriolo sarà invece il momento della Festa Provinciale di Sinistra Italiana, in programma nel suggestivo scenario del Castello medievale.
Il giorno seguente, 14 agosto, ad Amendolara, in Piazza Papa Giovanni XXIII, si svolgerà la IV Festa di Unità Popolare, appuntamento politico e aggregativo aperto alla cittadinanza.
Palestina, musica e Mediterraneo
Il 17 agosto si torna a Rocca Imperiale con “Non in mio nome”, una serata dedicata alla causa palestinese tra immagini e testimonianze dirette, sempre nella sede espositiva di Palazzo Pucci.
Il 19 agosto, sempre nel centro storico del borgo, si renderà omaggio a Otello Profazio, figura centrale della musica popolare calabrese, con la partecipazione dei maestri Capano e De Paola, nel garden del ristorante Pucci.
La chiusura il 24 agosto a Montegiordano, presso la villetta comunale della marina, con “Disegni dalla frontiera”, incontro con Francesco Piobbichi, operatore e autore di “Mediterranean Hope”, progetto che racconta il dramma e la speranza di chi attraversa il Mediterraneo in cerca di un futuro.
Un’arcobaleno senza tempesta
A promuovere l’intera iniziativa – come si legge nella grafica ufficiale – sono le sigle di Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Sinistra al Quadrato, Unità Popolare e il canale AlternAttiva, media supporter degli eventi.
Una festa pensata come spazio libero e plurale, con l’ambizione – come recita lo slogan in calce al manifesto – di «fare la pace prima della guerra», restituendo senso politico e culturale al concetto stesso di libertà.
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