ROMA – Un duro attacco da parte del Movimento 5 Stelle ai governi nazionale e regionale in merito al progetto dell’Alta Velocità. Tutti i portavoce calabresi del M5S denunciano in una nota congiunta la cancellazione di 9,4 miliardi di euro di fondi PNRR/PNC destinati all’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. Una decisione che, secondo i pentastellati, condanna la regione “all’isolamento e alla marginalità”.
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Critiche a Occhiuto e Contraddizioni Sulla SS 106
Il M5S non risparmia critiche al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, definito ironicamente “il miglior presidente di Regione” delle classifiche patinate. Lo accusano di “fingere di opporsi all’autonomia differenziata per poi permetterne l’attuazione”, e di sacrificare la Calabria mentre si concentra su “passerelle, eventi di facciata e immagini acchiappa like”, togliendo di fatto “infrastrutture, servizi e diritti fondamentali”.
Viene sottolineata anche una “contraddizione vergognosa” sul tema delle infrastrutture. “Se oggi la SS 106 è finalmente cantierabile… lo dobbiamo al M5S, che l’ha inserita tra le opere strategiche quando eravamo al Governo”, affermano i portavoce. Allo stesso tempo, il M5S accusa l’attuale esecutivo Meloni-Occhiuto di tagliare i fondi per l’Alta Velocità, proprio perché “non più considerata strategica”.
L’Appello per il Futuro della Calabria
La nota si conclude con un appello accorato. “La Calabria non può più essere la regione sacrificabile d’Italia,” dichiara il Movimento 5 Stelle. Si invita a una “consapevolezza collettiva” e a una “rivoluzione nella scelta della futura classe dirigente”, che sia capace di difendere i diritti dei calabresi e non “i soliti interessi di pochi”. L’alternativa, secondo i portavoce, è condannare la regione a rimanere “periferia del Paese”.






