Stabilizzazione TIS: oggi ultimo giorno, Straface lancia un appello a Stasi per non abbandonare 52 famiglie

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – È un appello drammatico quello lanciato oggi, giovedì 31 luglio 2025, dalla consigliera regionale e comunale Pasqualina Straface. L’occasione è l’ultimo giorno utile per aderire alla piattaforma regionale per la stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS). Straface accusa l’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, guidata dal sindaco Stasi, di non voler aderire, condannando di fatto 52 famiglie alla disperazione.

 

La critica di Straface all’amministrazione Stasi

 

“È inaccettabile che oggi, ultimo giorno utile… l’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano continui a voltarsi dall’altra parte,” afferma Straface. La consigliera denuncia una presunta “ostinazione ideologica” del sindaco Stasi che, secondo lei, impedirebbe di riconoscere la validità della soluzione proposta dalla Regione Calabria. Il piano regionale rappresenta una svolta per migliaia di lavoratori e famiglie, ponendo fine a una situazione di precariato che, solo a Corigliano-Rossano, coinvolge 52 operatori che da oltre dieci anni prestano servizio al Comune con compensi minimi e senza diritti.

 

Un piano regionale a “costo quasi zero”

 

Straface sottolinea che la piattaforma regionale offre risorse finanziarie senza precedenti. Per ogni tirocinante è previsto un contributo totale di 54.000 euro (13.500 euro l’anno per quattro anni), grazie a uno stanziamento straordinario di 64 milioni di euro provenienti dal CIPESS, a cui si aggiungono 5 milioni di euro di fondi statali. Questa dotazione, definita “mai vista prima”, permetterebbe agli enti locali di stabilizzare i TIS a costo quasi zero.

Dall’1 agosto, infatti, tutte le amministrazioni locali che avranno aderito potranno stabilizzare i TIS con meno di 60 anni, riconoscendo loro tutti i diritti lavorativi. “Chi si tira indietro oggi,” ammonisce Straface, “si assume la responsabilità politica e morale di mandare sul lastrico 52 famiglie.”

 

Un danno per il comune e per i lavoratori

 

Secondo la consigliera, la mancata adesione del Comune sarebbe un “errore grave e colpevole”. In una città che soffre di una drammatica carenza di personale in settori chiave come la manutenzione, le biblioteche, lo sport e i servizi ai cittadini, rinunciare a personale qualificato, esperto e affidabile, come i TIS, rappresenterebbe un doppio danno.

I TIS sono diventati un simbolo del precariato storico in Calabria. Nati per l’inclusione, sono stati impiegati per anni come forza lavoro a basso costo. La Regione, per la prima volta, ha cercato di voltare pagina con un piano articolato che include stabilizzazioni, accompagnamento alla pensione per gli over 65 e percorsi di formazione.

“Non si giochi con la vita di 52 famiglie,” conclude Straface nel suo appello finale, esortando il sindaco Stasi a ripensarci prima che il tempo a disposizione scada definitivamente.

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