DIAMANTE – Un uomo di 52 anni, Luigi Di Sarno, originario di Cercola (Napoli), è morto mercoledì dopo aver consumato un panino con salsiccia e broccoli da un food truck sul lungomare nord di Diamante, in viale Glauco. Il decesso è avvenuto durante il viaggio di ritorno verso Napoli, a seguito di un malore improvviso sull’A2 del Mediterraneo, nei pressi di Lagonegro.
L’intossicazione è stata ricondotta a un caso di botulismo alimentare. I panini incriminati sarebbero stati contaminati da broccoli sott’olio infetti, venduti dal noto ambulante “Da Peppino”.
Nove persone in totale risultano attualmente ricoverate presso l’ospedale “Annunziata” di Cosenza, di cui sette in gravi condizioni in terapia intensiva. Tra questi anche due 17enni. Il paziente più critico era stato inizialmente trasportato al pronto soccorso di Cetraro, poi trasferito a Cosenza per l’aggravarsi dei sintomi: vomito, dolori addominali, calo della vista, compatibili con botulismo. È stato necessario somministrare l’antitossina, arrivata da Taranto.
Nel frattempo, la Procura di Paola ha aperto un’inchiesta per “morte come conseguenza di altro delitto” e “commercializzazione di alimenti nocivi”. Il mezzo del venditore è stato posto sotto sequestro, mentre l’ASP ha avviato una campagna di campionamento e indagine epidemiologica.
Nel pomeriggio di oggi alle ore 16, l’Azienda ospedaliera di Cosenza incontrerà la stampa per aggiornamenti sulle condizioni dei ricoverati e sulla profilassi applicata.
Cos’è il botulismo e da cosa è causato
Il botulismo è una grave forma di intossicazione alimentare causata dalla tossina botulinica, prodotta dal batterio Clostridium botulinum, un microrganismo anaerobio che prolifera in ambienti poveri di ossigeno, spesso presenti in conserve alimentari mal preparate o mal conservate.
In Italia, i principali responsabili dei casi di botulismo domestico sono:
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Olive nere in acqua
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Conserve di funghi sott’olio
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Conserve di cime di rapa
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Conserve di carne e pesce (soprattutto tonno)
La tossina botulinica è estremamente pericolosa e può causare paralisi muscolare, insufficienza respiratoria e, nei casi più gravi, la morte. La prevenzione passa per una corretta conservazione degli alimenti e per l’applicazione rigorosa delle norme igienico-sanitarie
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