CORIGLIANO-ROSSANO, 8 agosto 2025 – Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, lancia una dura critica all’attuale governo regionale e nazionale, definendo l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto e il contemporaneo taglio di 10 miliardi per l’Alta Velocità in Calabria come “lo spaccato della classe politica più vuota e deleteria di sempre”. In un comunicato stampa, Stasi accusa il centrodestra di sacrificare le opere necessarie alla regione per il “consenso elettorale”.
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La Critica alla Gestione del Governatore Occhiuto
Stasi punta il dito contro il governatore dimissionario Roberto Occhiuto, accusandolo di complicità e di essere impegnato “solo a salvare sé stesso”. La critica si estende anche all’utilizzo che il governatore farebbe dei canali social, dove, secondo il comunicato, “spaccia dei video totalmente inutili per risultati megagalattici”. Il sindaco si interroga sulla reale efficacia di un governatore che si occupa di un singolo “presunto tubo” per spacciarlo come lotta alla maladepurazione o di un “presunto piromane” per spacciarlo come lotta agli incendi.
Fallimento su Depurazione e Incendi
Secondo il comunicato, la qualità delle acque in Calabria si tutela con “investimenti strutturali” nel completamento delle reti fognarie e nel potenziamento della depurazione, non con le foto sui social. Stasi definisce i 15 milioni di eurostanziati dalla giunta per la riqualificazione dei depuratori come una cifra insufficiente persino per la manutenzione ornamentale.
Sulla gestione degli incendi, la critica è altrettanto aspra. Il sindaco sostiene che i “reel” non possono sostituire una seria politica di forestazione. La mancanza di un servizio forestale “radicato ed efficiente” ha trasformato la Calabria in un “enorme rogo” non appena le condizioni meteo diventano critiche.
Flavio Stasi conclude il suo appello a tutte le forze alternative all’attuale governo regionale, invitandole a unirsi per costruire una Calabria basata su “proposte coraggiose, programmi chiari e una ambiziosa visione di rilancio”, dopo che l’opportunità offerta dal PNRR sarebbe stata “totalmente sprecata”.






