TREBISACCE – La questione della sicurezza nell’Alto Jonio approda a Roma. Il vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, monsignor Francesco Savino, ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti del sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco Conapo, assicurando il proprio sostegno per la riapertura del Distaccamento permanente di Trebisacce.

«Serve più attenzione per questi territori dimenticati», ha dichiarato il presule, ricordando anche i numerosi incendi che la scorsa estate hanno devastato la Calabria e altre aree del Mezzogiorno. In quell’occasione, Savino aveva denunciato pubblicamente come i roghi non fossero frutto di fatalità o incuria, ma «atti criminali che usano il fuoco come strumento di sopraffazione», respingendo con decisione la tesi della “semplice fatalità”.
Durante l’incontro, i rappresentanti del Conapo hanno illustrato le criticità legate alla mancanza di una caserma stabile dei Vigili del Fuoco nel territorio, evidenziando come i tempi di intervento in caso di emergenza risultino troppo lunghi e potenzialmente rischiosi per la popolazione.
Il confronto, descritto dagli stessi sindacalisti come «cordiale ma significativo», si è svolto in un clima di partecipazione. Monsignor Savino ha ribadito l’intenzione di portare il dossier direttamente sui tavoli del Governo: «Quando scendo in campo, non mi perdo in chiacchiere. Sono diretto con chi detiene il potere decisionale».
L’impegno del vescovo è stato accolto con gratitudine dal sindacato, che ha sottolineato come la sua vicinanza rappresenti «un segnale forte per tutto il territorio». Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi sul fronte istituzionale.
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