È l’esito del processo di primo grado “Gentlemen 2”, celebrato con rito abbreviato dinanzi al giudice Fabiana Giacchetti del Tribunale di Catanzaro. L’inchiesta, coordinata dal pm della Direzione Distrettuale Antimafia Stefania Paparazzo, ha colpito la rete della ‘ndrangheta dedita al traffico di droga e armi tra Corigliano-Rossano e Cassano Jonio.
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Condanna più pesante per Pasquale Forastefano, 38 anni, di Cassano Jonio, ritenuto reggente della cosca locale: 20 anni di carcere. Altri nomi noti del panorama criminale, come Fiorello Abbruzzese detto “Semiasse”, hanno ricevuto 14 anni e 8 mesi.
Assolti invece Nicola Abbruzzese, Gianfranco Arcidiacono, Salvatore Brandi, Francesco Faillace, Alessandro Forastefano, Rosario Giovanni Fuoco, Giuseppe Andrea Mangano e altri imputati cassanesi.
Secondo la ricostruzione della Dda, il gruppo gestiva una fitta rete di importazione e smistamento di stupefacenti, utilizzando la Sibaritide come crocevia per i traffici internazionali. I legami tra le famiglie Abbruzzese e Forastefano avrebbero garantito un controllo esteso del territorio, con un sistema organizzato di distribuzione e riciclaggio.
Il processo, nato da un’inchiesta avviata nel 2021, ha svelato contatti con broker sudamericani e canali d’approvvigionamento europei.
Il giudice ha accolto in parte le richieste della procura, riconoscendo l’esistenza del sodalizio mafioso ma disponendo anche diverse assoluzioni “eccellenti” per insufficienza di prove.
La somma delle pene inflitte ai 10 imputati condannati raggiunge oltre 62 anni di reclusione. Un verdetto che segna un nuovo capitolo nella lunga battaglia contro la criminalità organizzata nella Piana di Sibari, mentre si attende ora l’esito del secondo filone processuale per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario.






