In un periodo storico in cui il Natale sembra sempre più legato alla corsa al regalo perfetto e all’oggetto di tendenza, a Corigliano-Rossano c’è chi sceglie di fermarsi e guardare negli occhi chi resta indietro. Si chiama Alessia, ha 25 anni, lavora nella scuola ed è l’anima di una raccolta di doni e giocattoli pensata per regalare un sorriso ai bambini più bisognosi del territorio e non solo.
L’idea nasce in modo spontaneo, in una mattina qualunque, mentre il pensiero corre alle festività ormai alle porte: le luci dell’albero, lo scambio dei regali, l’attesa carica di emozione dei più piccoli. Ma a quell’immagine si affianca subito una riflessione più profonda. «Ho pensato a quei bambini che ogni anno vivono un Natale diverso – racconta Alessia – bambini che, per difficoltà economiche, non ricevono doni o che vivono in comunità e non sanno cosa significhi trascorrere le feste in famiglia».
Per Alessia, i bambini non sono semplici destinatari di regali, ma un dono essi stessi: sognano, si emozionano e vivono il Natale come pura gioia, lontana da ogni forma di consumismo. Da qui la decisione di agire concretamente, pubblicando un annuncio sul blog di Corigliano-Rossano. La risposta della comunità è stata immediata e calorosa, tanto da rafforzare in lei la convinzione che questo progetto possa crescere e continuare negli anni.
La raccolta riguarda giocattoli, libri, puzzle, kit da disegno e vestiti per bambini. Non è necessario che siano nuovi: ciò che conta è che siano in buone condizioni, puliti e integri. Oggetti che per qualcuno non vengono più utilizzati possono diventare una fonte di felicità immensa per chi non ha nulla.
Nei prossimi giorni sarà diffusa una locandina ufficiale in cui verranno indicati giorno, data, orario e luogo della raccolta, così da permettere a tutti di partecipare in modo semplice e organizzato. I doni saranno destinati a bambini che vivono in case famiglia, comunità, famiglie in difficoltà e, se possibile, anche in ospedale. Il desiderio di Alessia è quello di poterli consegnare personalmente, portando non solo un regalo, ma anche una presenza e un sorriso.
Accanto a lei ci sono altre persone che hanno deciso di darle una mano, unite dalla stessa sensibilità e dalla voglia di fare qualcosa di concreto. «Il contributo della comunità è fondamentale – sottolinea – senza l’aiuto di tutti, iniziative come questa non potrebbero esistere. Quando ci si unisce per uno scopo comune, anche un piccolo gesto può diventare qualcosa di grande».
Il messaggio che Alessia lancia è chiaro: basta davvero poco per fare la differenza. Un giocattolo che non si usa più può sembrare insignificante, ma per un bambino che sogna semplicemente di avere qualcosa tutto suo può trasformarsi in un momento di felicità autentica.
In un’epoca segnata dalla corsa infinita all’ultimo regalo alla moda, forse è il momento di fermarsi e ricordare chi resta ai margini. Perché il Natale, quello vero, non si misura dal valore di ciò che si compra, ma dalla capacità di non dimenticare gli ultimi e di trasformare un gesto semplice in un atto di amore condiviso.
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