Corigliano Rossano – Da oltre due settimane un condominio di via Sibari, composto da circa quaranta famiglie, vive una situazione ormai insostenibile. Dal 21 dicembre il servizio idrico è irregolare fino ad arrivare, in molti momenti della giornata, all’assenza totale di acqua. Quando l’acqua torna, non è comunque utilizzabile in modo normale. Dai rubinetti esce un liquido torbido, spesso di colore rossastro, carico di residui. Una condizione che rende impossibile farsi una doccia o garantire un minimo di igiene personale.
«Non ci possiamo lavare, non possiamo usare l’acqua per cucinare o per l’igiene. Possiamo solo tirare lo scarico», racconta una residente esasperata. L’autoclave, anche quando entra in funzione, si svuota rapidamente lasciando di nuovo il palazzo a secco.
Il Comune ha attivato un servizio di autobotti, ma questo non risolve il problema strutturale. L’acqua che arriva nelle abitazioni, passando dalla rete compromessa, continua a presentarsi sporca e inadatta a un utilizzo quotidiano. «È dal 21 che viviamo così. Qualche ora di acqua ogni tanto, poi di nuovo niente», spiegano i condomini. Anche durante le festività, l’erogazione è stata solo temporanea e non ha cambiato la situazione generale.
Secondo i residenti, il disagio riguarda esclusivamente il loro stabile, collegato a una condotta vecchia e danneggiata, diversa da quella che serve altri edifici della zona. Un problema noto, ma mai risolto in modo definitivo. «Si fanno feste, anche costose, e poi un servizio essenziale come l’acqua nel 2025 non viene garantito», denuncia uno dei condomini, che annuncia una protesta formale indirizzata al sindaco e agli uffici comunali.
Le famiglie chiedono un intervento immediato e strutturale. L’acqua, ricordano, non può essere un privilegio intermittente, ma un diritto quotidiano.
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