Fondi europei salvati, riprogrammati 57 milioni per opere e interventi regionali

 Un intervento amministrativo evita la perdita di risorse europee e rimette in circolo 57 milioni di euro destinati a opere pubbliche e servizi in Calabria. La giunta regionale ha approvato una delibera che ridefinisce il piano finanziario della sezione speciale 2 del Piano di sviluppo e coesione, scongiurando il rischio di disimpegno dei fondi entro la scadenza fissata al 31 dicembre 2025.

La misura consiste in una riprogrammazione delle risorse già assegnate ma non ancora vincolate giuridicamente. In totale sono 17 gli interventi interessati, distribuiti tra diversi settori: ambiente, gestione dei rifiuti, infrastrutture viarie, edilizia sociale, rigenerazione urbana, patrimonio culturale e sostegno all’innovazione.

Il provvedimento ha ottenuto il via libera della commissione consiliare Bilancio e Affari europei, dopo il confronto con il dipartimento Programmazione unitaria. L’operazione è stata definita come una modifica tecnica del piano finanziario, necessaria per riallocare fondi che rischiavano di andare persi.

Tra gli interventi principali figurano i lavori legati all’impianto di trattamento dei rifiuti a Sambatello, nel territorio di Reggio Calabria, e il collegamento stradale tra Gallico e Gambarie. Risorse anche per il potenziamento degli alloggi sociali e per il recupero di beni storici, tra cui il santuario di San Francesco a Paola e la chiesa di San Giovanni ad Acquaformosa.

Spazio inoltre a iniziative legate allo sviluppo economico, con fondi destinati a progetti innovativi, supporto a nuove imprese e completamento di strutture come le terme di Acconia di Curinga.

L’intervento consente così di mantenere attivi finanziamenti già programmati, garantendo continuità agli investimenti e ai cantieri previsti sul territorio regionale.

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