Prezzi in crescita e stipendi fermi aumentano il peso sui bilanci domestici: associazioni chiedono interventi per contenere i rincari – I prezzi dei carburanti tornano a salire e si avvicinano alla soglia dei due euro al litro, con effetti diretti sulle tasche degli italiani. L’aumento incide sui bilanci familiari e si riflette sull’intero sistema dei consumi, aggravando una situazione già segnata dall’inflazione elevata.
In Calabria i dati risultano tra i più alti del Paese. A Cosenza l’inflazione ha toccato il 3,1%, mentre a Reggio Calabria si attesta al 2,9%. Numeri che segnalano una riduzione del potere d’acquisto, soprattutto in contesti dove i redditi restano bassi e faticano a seguire l’andamento dei prezzi.
Il costo della benzina ha registrato un nuovo incremento, con la “verde” che ha raggiunto in media 1,916 euro al litro e il diesel oltre i 2 euro. Il divario tra i due carburanti si è ridotto, mentre le recenti modifiche sulle accise hanno inciso sulla dinamica dei prezzi.
Secondo le associazioni dei consumatori, il rincaro comporta una spesa aggiuntiva significativa per le famiglie, fino a superare i mille euro l’anno per chi utilizza frequentemente l’auto. L’impatto si estende anche ai beni di consumo, a causa dell’aumento dei costi di trasporto.
Le organizzazioni chiedono misure strutturali per contenere i prezzi e tutelare i cittadini. «L’aumento dei carburanti si riflette su tutta la filiera dei consumi», avvertono, sottolineando la necessità di interventi mirati per limitare gli effetti sui bilanci domestici.
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