A tre anni dal crollo del viadotto di Longobucco, torna al centro del dibattito la ricostruzione dell’infrastruttura. Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle e consigliera regionale della Calabria, rilancia il tema dopo un nuovo sopralluogo.
«Massima fermezza e irremovibilità, nessun cedimento rispetto agli impegni assunti da ANAS», afferma l’esponente pentastellata, sottolineando la necessità di rispettare tempi e promesse.
Scutellà evidenzia come il monitoraggio dell’opera sia stato costante: «A tre anni dal crollo del viadotto, ho effettuato l’ennesimo sopralluogo su un’infrastruttura che ho seguito con grande attenzione e responsabilità».
Nel corso dei mesi, la questione è stata più volte portata all’attenzione del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. «Più volte ho sollevato il tema dentro e fuori l’aula consiliare, rimarcando l’urgenza di intervenire affinché il ponte sia restituito alla comunità nel più breve tempo possibile», precisa.
Le scadenze annunciate in passato non sono state rispettate. «Le promesse di ricostruzione entro la fine del 2025 sono rimaste lettera morta», ricorda Scutellà, spiegando che durante l’ultimo tavolo tecnico con ANAS è stato ribadito l’obbligo di completare i lavori.
Ora arriva una nuova indicazione sui tempi. «Dopo tre anni di attesa, si apre una prospettiva: ANAS ha annunciato il ripristino dell’infrastruttura entro la fine dell’estate», dichiara la consigliera.
Un segnale che, secondo Scutellà, deve tradursi in risultati concreti. «È un annuncio importante, ma rappresenta soprattutto un richiamo preciso: i cittadini hanno diritto a collegamenti sicuri e a non sentirsi più isolati».
La vigilanza, assicura, continuerà fino alla conclusione degli interventi: «Seguiremo ogni passaggio affinché quanto stabilito venga rispettato, fino alla restituzione completa della strada al territorio e alla tutela del diritto alla mobilità».
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






