REGGIO CALABRIA – Una struttura più forte, multidisciplinare e radicata sul territorio per proteggere le fasce più giovani della popolazione. Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato ufficialmente il potenziamento dell’Osservatorio regionale sui minori, trasformandolo in uno strumento operativo di analisi e intervento capace di rispondere alle nuove emergenze sociali che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza.
Un nuovo modello multidisciplinare
La proposta di legge, firmata dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso e dal consigliere Salvatore Cirillo, segna un cambio di passo nella programmazione delle politiche giovanili. Il nuovo assetto organizzativo dell’Osservatorio non si limiterà al solo monitoraggio statistico, ma punterà a un approccio attivo contro:
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Dispersione scolastica: monitoraggio dei tassi di abbandono e supporto ai percorsi formativi.
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Povertà educativa: interventi per garantire pari opportunità di apprendimento e accesso alla cultura.
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Marginalità sociale: analisi dei contesti familiari e territoriali a rischio.
Una rete tra istituzioni e territorio
Il punto cardine della riforma è la creazione di una rete strutturata che vedrà collaborare istituzioni, scuole, servizi sanitari e associazioni del terzo settore. L’inserimento di figure professionali specializzate permetterà di mappare le situazioni di vulnerabilità con maggiore precisione, garantendo interventi rapidi e coordinati tra le diverse agenzie educative e di cura.
«Il potenziamento dell’Osservatorio è un atto di responsabilità verso il futuro della nostra regione – è emerso durante il dibattito in aula – ed è fondamentale soprattutto nelle aree più esposte a fenomeni di marginalità».
Gli altri provvedimenti della seduta
Oltre alla tutela dei minori, l’assemblea calabrese ha approvato altre misure significative per la programmazione territoriale:
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Edilizia Universitaria: approvati interventi riguardanti la gestione e la riqualificazione degli immobili destinati agli studenti.
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Attività territoriali: via libera a nuove misure di sostegno per le realtà produttive e sociali locali.
Il potenziamento dell’Osservatorio rimane tuttavia il provvedimento simbolo della seduta, confermando la volontà del Consiglio di mettere al centro dell’agenda politica la tutela dei diritti dei più piccoli e la lotta alle disuguaglianze generazionali.
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