REGGIO CALABRIA – Migliorano i tempi medi di intervento del servizio 118 in Calabria, ma il sistema dell’emergenza-urgenza continua a registrare criticità legate alla copertura territoriale e alla carenza di mezzi di soccorso di base. Secondo i dati contenuti nelle risposte fornite da Azienda Zero al Dipartimento Salute della Regione, il tempo medio di soccorso è sceso a 24 minuti, risultato comunque superiore agli standard fissati a livello nazionale.
L’analisi evidenzia un incremento superiore al 33 per cento dei mezzi di soccorso avanzato operativi sul territorio regionale. Il potenziamento è stato avviato insieme all’attivazione del Nue 112 e alla riorganizzazione delle centrali operative, con una gestione suddivisa in due aree geografiche, nord e sud, per garantire maggiore flessibilità negli interventi.
Nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi mesi, restano ancora irrisolti diversi problemi strutturali. Tra questi emerge la mancata copertura completa delle postazioni di soccorso di base previste dal piano regionale. Le postazioni individuate sono 63, ma attualmente ne risultano operative soltanto una trentina. Una situazione attribuita soprattutto alla insufficiente presenza di organizzazioni di volontariato accreditate.
Il report segnala inoltre che i tempi relativi all’intervallo tra la chiamata di emergenza e l’arrivo dei soccorsi continuano a essere superiori ai parametri ministeriali, che fissano in 20 minuti il limite previsto per le aree più difficili da raggiungere.
Per migliorare ulteriormente il servizio, la Regione punta ad aumentare il numero dei presidi notturni e dei mezzi di soccorso di base. Previsto anche un utilizzo più razionale delle ambulanze dedicate ai trasporti secondari programmati tra ospedali, così da evitare l’impiego dei mezzi di emergenza per attività non urgenti e garantire maggiore disponibilità sul territorio regionale.
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