CARIATI – Esplode la protesta politica a Cariati sulla gestione dei tributi comunali e sulla tenuta dei conti pubblici. Il gruppo consiliare di opposizione “Le Lampare” ha diffuso una nota al vetriolo contro l’Amministrazione comunale, denunciando un sistematico “disordine amministrativo” che si starebbe riversando direttamente sulle tasche e sulla serenità dei cittadini, costretti a fare i conti con una pioggia di notifiche e accertamenti spesso infondati.
Il calvario dei contribuenti tra doppioni e file agli uffici
Secondo quanto riferito dai consiglieri di minoranza, da mesi si starebbe registrando il recapito di solleciti, ingiunzioni e avvisi di pagamento duplicati, di difficile comprensione o, peggio ancora, riferiti a posizioni tributarie già regolarmente saldate negli anni scorsi.
«Il cittadino viene costretto a perdere tempo, cercare vecchie ricevute, fare file negli uffici e dimostrare di essere in regola per colpa di errori altrui – attaccano Le Lampare –. Non è normale che chi ha già pagato debba dimostrarlo di nuovo e che il contribuente diventi il front-office delle inefficienze della macchina comunale. Un Comune serio verifica le banche dati prima di inviare le cartelle, non il contrario».
L’affondo sul bilancio: «Le entrate non si modellano per convenienza»
L’opposizione traccia un filo rosso ben preciso tra la farraginosa riscossione dei tributi e la reale salute del bilancio comunale. La pulizia delle banche dati e la certezza degli incassi rappresentano, secondo la nota, il cuore pulsante delle finanze dell’ente, che non possono essere gestite con approssimazione.
«I conti pubblici non sono plastilina – incalza il gruppo consiliare –. Non si modellano, non si allungano e non si spostano a seconda della convenienza politica del momento o per salvare la faccia alla maggioranza. Il disavanzo, i debiti e i tributi sono soldi veri e sacrifici reali della comunità. La maggioranza continua a ripetere il mantra che “va tutto bene”, ma nelle cassette della posta e nelle PEC dei cariatesi la realtà si presenta in modo ben diverso dalla propaganda».
Le sei proposte dell’opposizione per una svolta equa
Pur ribadendo la massima fermezza contro l’evasione fiscale («chi deve pagare, deve pagare il giusto»), Le Lampare chiedono un cambio di rotta immediato a tutela dei contribuenti onesti, articolato in sei punti programmatici:
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Bonifica strutturale delle banche dati tributarie comunali.
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Verifica preventiva dei pagamenti prima di far partire solleciti e ingiunzioni.
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Controllo stringente sull’operato della società privata affidataria della riscossione.
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Canale rapido e digitale per gli annullamenti e le rettifiche in autotutela.
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Report pubblico periodico su incassi effettivi, residui attivi, errori e contenziosi.
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Misure eque e di rateizzazione per i cittadini che si trovano in reali difficoltà economiche.
L’affondo finale dei consiglieri di minoranza non risparmia una stoccata di colore all’indirizzo dell’esecutivo guidato dal sindaco: «La maggioranza può continuare ad autocelebrarsi e a utilizzare persino il torrione del Comune per festeggiare lo scudetto dell’Inter come se fosse il proprio terrazzo di casa. Ma quando la cartella pazza arriva ai cittadini, la propaganda finisce ed emerge la realtà».
Le Richieste del Gruppo “Le Lampare”
| Obiettivo | Azione Richiesta |
| Banche Dati | Bonifica urgente e incrocio dei dati per eliminare i doppioni. |
| Tutela del Cittadino | Verifica interna dei pagamenti prima di spedire gli avvisi. |
| Trasparenza | Pubblicazione di un report sui residui e sugli annullamenti in autotutela. |
| Rapporto Fisco-Utente | Sportello di conciliazione rapido e stop alle persecuzioni dei contribuenti corretti. |
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