Corigliano-Rossano, Antonino De Masi incontra gli studenti: “La Calabria deve smettere di normalizzare il male”

Una chiesa gremita, studenti protagonisti tra monologhi, riflessioni e rappresentazioni teatrali ispirate al libro Inferi. È stata una mattinata intensa quella vissuta all’Istituto Comprensivo Erodoto di Corigliano-Rossano nell’ambito del “Festival Senza Zaino Day”, la manifestazione dedicata quest’anno ai temi della pace, della legalità e della comunicazione non violenta. Ospite dell’iniziativa Antonino De Masi, imprenditore calabrese e testimone di giustizia costretto da anni a vivere sotto scorta dopo le denunce contro la ’ndrangheta.

L’incontro, ospitato nella sala parrocchiale Giovanni XXIII, ha coinvolto studenti, docenti, istituzioni e famiglie in un confronto diretto sui temi della libertà, del coraggio e della responsabilità civile. I ragazzi hanno portato in scena alcuni passaggi del libro Inferi, alternando scenette e monologhi a momenti di dialogo con l’imprenditore reggino.

Nel suo intervento De Masi ha parlato apertamente della realtà calabrese e della necessità di rompere quella che ha definito “la normalizzazione del male”.

«La Calabria dal nord al sud è condizionata e massacrata da un male che è diventato normale – ha dichiarato –. Noi adulti abbiamo imparato a convivere con qualcosa di inaccettabile. L’unica speranza è parlare ai ragazzi, spiegare loro che esiste un bene e un male e scegliere da quale parte stare».

Parole accolte con attenzione dagli studenti, molti dei quali hanno condiviso impressioni ed emozioni al termine dell’incontro. «De Masi è stato molto coraggioso – ha raccontato uno degli alunni –. Io personalmente non sarei riuscito a fare quello che ha fatto lui. Il messaggio che vuole lasciare è sconfiggere la ’ndrangheta». Un’altra studentessa ha invece sottolineato una frase che l’ha colpita particolarmente: «Ha detto di aver già vissuto troppo l’inferno e di desiderare il paradiso. È una frase che mi resterà impressa».

L’iniziativa rientra nel percorso nazionale “Scuola Senza Zaino”, promosso all’interno dell’istituto come occasione di educazione civica e crescita collettiva. La dirigente scolastica ha evidenziato il valore educativo dell’incontro, spiegando come la scuola debba essere “uno spazio vitale” capace di orientare positivamente comportamenti e coscienze attraverso testimonianze autentiche.

«Abbiamo dedicato questa giornata alla legalità e alle persone che fanno di questi temi una ragione di vita – ha spiegato –. Antonino De Masi rappresenta una testimonianza concreta di coraggio e libertà in una terra difficile come la nostra».

Presente anche il vicesindaco della città, che ha definito la giornata «una pagina di educazione civica a viso aperto».

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, De Masi ha lanciato un messaggio di speranza rivolto soprattutto ai giovani: «Davanti ai problemi bisogna lottare. Io ho lottato e ce l’ho fatta. Sono qui a raccontare che un futuro diverso è possibile».

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