Cambiano le regole per medici e operatori sanitari stranieri che intendono lavorare negli ospedali italiani. Un emendamento approvato in Commissione Affari sociali alla Camera introduce criteri più rigidi per l’accesso temporaneo alle professioni sanitarie in deroga al riconoscimento dei titoli esteri.
La novità principale riguarda l’obbligo di iscrizione agli elenchi speciali degli Ordini professionali competenti per ciascuna categoria sanitaria. Previsto inoltre un accertamento preliminare delle competenze linguistiche, considerato requisito indispensabile per poter operare nelle strutture pubbliche e private del Paese.
Il provvedimento interviene sul disegno di legge di riordino delle professioni sanitarie e punta a rafforzare le verifiche sulle competenze dei professionisti arrivati dall’estero, soprattutto dopo le polemiche nate negli ultimi anni sull’utilizzo di personale sanitario straniero senza controlli approfonditi.
L’emendamento è stato presentato dal deputato della Lega Erik Umberto Pretto e mira a garantire maggiore sicurezza nelle cure e una comunicazione più efficace con i pazienti.
Negli ultimi anni diverse Regioni italiane hanno fatto ricorso a medici e infermieri provenienti dall’estero per colmare la carenza di personale sanitario. In alcuni casi, però, le procedure di selezione sono finite al centro di contestazioni.
Tra gli episodi richiamati nel dibattito politico anche quanto avvenuto in Lombardia, dove il Tar ha bocciato una procedura regionale ritenuta troppo permissiva nel riconoscimento dei titoli professionali stranieri. Secondo i giudici amministrativi, mancavano verifiche adeguate sulle competenze effettive dei candidati.
La questione riguarda anche la Calabria, dove negli ultimi anni sono arrivati diversi medici cubani per sostenere gli ospedali regionali alle prese con gravi carenze di organico. Le nuove disposizioni potrebbero quindi incidere anche sui futuri reclutamenti di personale sanitario proveniente da Paesi extra Unione Europea.
Restano invece escluse dalle nuove restrizioni le candidature dei professionisti italiani e di quelli provenienti dai Paesi membri dell’Unione Europea.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






