CORIGLIANO-ROSSANO – Dopo la morte di Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad, il Partito Democratico chiede un coordinamento tra istituzioni e società civile per smantellare il sistema del caporalato. La tragica scomparsa dei quattro giovani lavoratori ad Amendolara non può ridursi a un mero fatto di cronaca. Il Partito Democratico di Corigliano-Rossano, nel manifestare vicinanza alle famiglie delle vittime, rilancia l’appello del Vescovo Monsignor Francesco Savino: è necessario contrastare con forza lo sfruttamento, il caporalato e quella pericolosa assuefazione che rischia di normalizzare l’orrore. Un fenomeno radicato nel territorio. Il PD sottolinea come la presenza di lavoratori stranieri sia, da anni, una componente essenziale dell’economia della Sibaritide. Corigliano-Rossano, per peso agricolo e numero di lavoratori immigrati, vive questa realtà in modo centrale e non può sottrarsi alle proprie responsabilità. Dietro il caporalato, evidenzia la nota, si intrecciano lavoro nero, sfruttamento di persone vulnerabili e interessi criminali spesso legati alla criminalità organizzata locale. Per questo, secondo il Partito Democratico, sarebbe un errore fermarsi alla sola individuazione dei responsabili materiali: occorre fare piena luce su complicità, coperture e connivenze per colpire le cause profonde del sistema. L’appello: istituzioni e società civile in rete. Nonostante la presenza di esperienze positive di integrazione portate avanti da sindacati, associazioni e comunità ecclesiali, queste non possono diventare un alibi per ignorare le criticità esistenti. Il PD richiede un impegno che veda coinvolti con maggiore continuità e coordinamento istituzioni, forze sociali e mondo produttivo. «In questa sfida il ruolo dei Comuni è decisivo. Sono le istituzioni più vicine alle persone e devono sentirsi chiamate ogni giorno ad agire, coordinare, proporre e pretendere da Regione e Governo attenzione, risorse e strumenti adeguati». Le prossime iniziative. Il PD di Corigliano-Rossano accoglie con favore l’iniziativa della Sindaca di Amendolara di convocare i sindaci del territorio, auspicando che ne nasca un impegno concreto e verificabile. La forza politica sarà presente, inoltre, alla manifestazione promossa dalla CGIL per sabato ad Amendolara, con la partecipazione del segretario generale Maurizio Landini, invitando la cittadinanza e le altre forze democratiche a fare lo stesso. Nelle prossime settimane, il partito si impegna a promuovere un momento pubblico di confronto per mettere al centro emergenze e proposte, ribadendo che la tragedia di Amendolara non deve scomparire dal dibattito pubblico. «Tutti siamo chiamati a fare di più: le istituzioni, la politica, le organizzazioni sociali, il mondo produttivo. Anche noi», conclude la nota, sottolineando che il modo in cui il territorio risponderà a questa sfida determinerà il futuro della comunità.
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