Ballottaggi in Calabria, affluenza in calo ma sfide ancora aperte

corigliano rossano

CASTROVILLARI – Affluenza in diminuzione ma partite ancora tutte da giocare nei tre Comuni calabresi chiamati al ballottaggio. La giornata elettorale si è svolta senza particolari criticità, segnata soprattutto dal caldo e dall’attesa per risultati che potrebbero ridisegnare gli equilibri amministrativi locali.

A Castrovillari la partecipazione è risultata inferiore rispetto a due settimane fa. Alle 19 aveva votato il 25,19% degli aventi diritto, contro il 34,42% registrato al primo turno. Un dato che conferma il fisiologico calo di affluenza tipico dei ballottaggi. La sfida resta comunque aperta tra Ernesto Bello, candidato del centrosinistra, e Anna De Gaio, espressione della coalizione moderata. Al primo turno De Gaio aveva ottenuto il 43,59% dei consensi, mentre Bello si era fermato al 27,70%.

Scenario differente a San Giovanni in Fiore, dove la partecipazione ha tenuto meglio. Nella cittadina silana, nonostante le alte temperature, nelle ore serali si sono registrate nuove presenze ai seggi. Alle 19 l’affluenza era del 32,51%, uno dei dati più alti tra i Comuni italiani interessati dal voto. Qui il confronto vede protagonisti Marco Ambrogio e Antonio Barile. Ambrogio riparte dal 45,24% ottenuto al primo turno, ma Barile può contare sul sostegno politico maturato dopo il voto di due settimane fa, elemento che potrebbe influenzare l’esito finale.

Particolarmente singolare il caso di Mandatoriccio. Il ritorno alle urne si è reso necessario dopo il clamoroso pareggio registrato al primo turno, una circostanza rara che ha imposto il ballottaggio. Anche in questo Comune l’affluenza alle 19 risultava sostanzialmente in linea con quella rilevata nella precedente consultazione.

Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio che decreterà i nuovi sindaci. In tutti e tre i centri il risultato appare ancora incerto e saranno probabilmente determinanti sia la partecipazione delle ultime ore sia la capacità dei candidati di mobilitare gli elettori che al primo turno avevano scelto altre liste.

 

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