Zes Unica, Sbarra difende la misura: «Nessun rischio per la pianificazione urbana»

Alla Camera la risposta del sottosegretario a un’interpellanza del M5S. Ribadito il ruolo strategico della Zona economica speciale per il Mezzogiorno – Il governo conferma la propria fiducia nella Zes Unica per il Mezzogiorno e respinge le preoccupazioni legate ai possibili effetti delle semplificazioni amministrative sulla pianificazione territoriale. Lo ha ribadito alla Camera il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, rispondendo a un’interpellanza presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, Enrico Auriemma e Andrea Quartini.

L’interrogazione parlamentare sollevava dubbi sull’impatto della procedura autorizzativa unica prevista dalla Zona economica speciale, in particolare riguardo alla tutela degli strumenti urbanistici locali, al coinvolgimento degli enti territoriali e alla salvaguardia delle aree agricole interessate da nuovi investimenti produttivi.

Nel corso del suo intervento, Sbarra ha sottolineato che la semplificazione delle procedure non modifica né supera le normative urbanistiche, edilizie e ambientali vigenti. Il sottosegretario ha inoltre evidenziato che le autorizzazioni rilasciate in variante rappresentano una quota limitata del totale e che il ricorso al meccanismo del silenzio-assenso resta residuale.

Rispondendo alle richieste avanzate dai parlamentari pentastellati, il rappresentante del governo ha ribadito che ogni intervento autorizzato nell’ambito della Zes resta soggetto agli obblighi urbanistici e agli standard previsti dalla legge.

Sbarra ha infine definito la Zes Unica uno strumento strategico per attrarre investimenti e sostenere la crescita del Mezzogiorno, ricordando il monitoraggio costante degli investimenti e le risorse stanziate per il miglioramento di infrastrutture e servizi nelle aree produttive del Sud. L’obiettivo, ha spiegato, resta quello di coniugare semplificazione amministrativa, sviluppo economico e occupazione.

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