CORIGLIANO-ROSSANO – La città di Corigliano-Rossano piange la scomparsa di Piero Migliacci, figura storica e stimata che ha elevato il mestiere di barbiere a vera e propria forma d’arte. Un uomo che, pur avendo costruito il suo successo professionale lontano dalla Calabria, non ha mai reciso il legame profondo con le sue radici.
Una vita tra forbici e passione: da Corigliano a Roma
Partito giovanissimo da Corigliano negli anni Cinquanta, Migliacci si era stabilito a Roma, dove oltre settant’anni fa aveva rilevato la prestigiosa “Barberia Peppino”. Grazie alla sua maestria e a una dedizione d’altri tempi, l’attività è diventata un punto di riferimento nella Capitale, tanto da essere portata avanti con successo dal figlio Alessandro, che nel tempo ha espanso l’eredità paterna aprendo altre cinque barberie a marchio Migliacci.
Il legame indissolubile con Schiavonea
Nonostante i decenni trascorsi nella Città Eterna, Piero Migliacci non ha mai dimenticato la sua terra. Il suo cuore era rimasto ancorato alla Calabria e, in particolare, a Schiavonea. Non appena gli impegni glielo permettevano, tornava nel borgo marinaro per riabbracciare i luoghi della sua giovinezza e alimentare quei ricordi indelebili che portava sempre con sé.
Il cordoglio delle istituzioni
Il sindaco e l’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano hanno voluto esprimere ufficialmente il dolore dell’intera comunità per questa perdita:
«Ci stringiamo con affetto attorno alla famiglia e agli amici. Piero Migliacci ha fatto della sua passione il mestiere di una vita, portandolo avanti con un’arte che gli è valsa la stima di tutti. A lui va il nostro commosso pensiero per aver rappresentato con onore la nostra città fuori dai confini regionali».
Con la scomparsa di Migliacci se ne va un testimone di un’epoca in cui il lavoro artigiano era fatto di pazienza, cura del dettaglio e rapporti umani, valori che ha saputo tramandare con orgoglio alle nuove generazioni.
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