Agguato a Lattughelle, kalashnikov e fucile a pallettoni contro Damiano Pepe

DAMIANO PEPE CASA

CORIGLIANO-ROSSANO – Un kalashnikov AK-42 e un fucile calibro 12 caricato a pallettoni sarebbero stati utilizzati nell’agguato di contrada Lattughelle, al confine tra Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio, nel quale è stata uccisa Silvana Signorelli ed è rimasto gravemente ferito Damiano Pepe, 64 anni. Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero atteso il rientro della coppia nei pressi dell’abitazione.

Pepe e la compagna viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. Quando la vettura si è avvicinata al cancello d’ingresso, gli aggressori sarebbero usciti da una stradina laterale, aprendo immediatamente il fuoco.

La raffica di proiettili e pallettoni ha raggiunto la parte destra dell’automobile, colpendo mortalmente la donna. Pepe, nonostante le ferite riportate, sarebbe riuscito a superare il cancello e ad allontanarsi dalla vettura, cercando riparo nel giardino dell’abitazione.

I sicari avrebbero quindi interrotto l’azione e abbandonato rapidamente il luogo dell’attentato. Secondo quanto emerso, si sarebbero allontanati inizialmente a piedi, per poi raggiungere un complice che li attendeva a bordo di un’altra automobile.

La ricostruzione lascia ipotizzare un’azione organizzata, con gli aggressori appostati lungo il percorso di accesso alla proprietà e un mezzo predisposto per la fuga.

Damiano Pepe è stato successivamente soccorso e trasferito in ospedale a Cosenza, dove è rimasto ricoverato sotto osservazione. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni fase dell’agguato, identificare gli esecutori e accertare il movente dell’attentato.

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