COSENZA – Rafforzare i controlli nella Sibaritide e valutare l’apertura di nuovi presidi di sicurezza nel territorio di Cassano allo Ionio. Sono questi i principali argomenti affrontati questa mattina, 29 ottobre, durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dalla prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, anche su richiesta del sindaco Gianpaolo Iacobini.
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Più attenzione investigativa sul territorio
Alla riunione hanno preso parte il questore di Cosenza, Antonio Borrelli, i vertici provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, un rappresentante della Provincia e i sindaci di Cosenza e Cassano allo Ionio, Franz Caruso e Gianpaolo Iacobini. Presente anche monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana.
Dal confronto è emersa la necessità di potenziare l’attività investigativa e la presenza delle forze dell’ordine, in un territorio nuovamente scosso dalla violenza criminale.
Il sindaco Iacobini ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni sull’attenzione riservata alla Sibaritide dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza.
Immobili comunali per nuovi presidi
Tra le ipotesi discusse figura anche la possibilità di mettere a disposizione strutture di proprietà del Comune di Cassano allo Ionio per ospitare nuovi presidi destinati alla sicurezza e alla legalità.
Non sono state ancora assunte decisioni definitive. Le soluzioni individuate dovranno essere sottoposte a ulteriori verifiche tecniche e operative nei prossimi giorni.
L’appello del sindaco ai cittadini
Al termine dell’incontro, Iacobini ha espresso apprezzamento per il lavoro della Prefettura e delle forze dell’ordine, richiamando anche la responsabilità della comunità locale.
Il primo cittadino ha invitato i residenti a non lasciarsi condizionare dalla paura e a segnalare alle autorità eventuali episodi di illegalità, sottolineando l’importanza della collaborazione dei cittadini nel contrasto alla criminalità.
Il vertice rappresenta un primo passaggio istituzionale dopo l’agguato di Lattughelle. Resta ora da verificare quali interventi concreti saranno adottati per rafforzare la sicurezza a Cassano e nell’intera area della Sibaritide.






