Il progetto dell’alta velocità ferroviaria in Calabria procede, ma resta frenato da risorse economiche ancora parziali. È quanto emerge dal piano regionale dei trasporti, che indica l’opera come uno degli assi strategici per migliorare i collegamenti, ma senza una copertura finanziaria completa.
L’intervento principale riguarda la nuova linea Salerno-Reggio Calabria, considerata decisiva per ridurre i tempi di percorrenza e rafforzare la rete ferroviaria nel Sud. Tuttavia, al momento risultano finanziati solo alcuni tratti. In particolare, è coperto il segmento da Battipaglia a Praia a Mare, mentre restano da sviluppare altri lotti fondamentali per garantire la continuità dell’infrastruttura.
Il piano prevede anche il collegamento con il futuro ponte sullo Stretto, inserito nella strategia complessiva di mobilità. L’obiettivo è costruire un sistema integrato capace di collegare in modo più rapido la Calabria al resto del Paese, ma la mancanza di fondi rischia di rallentare l’intero cronoprogramma.
Accanto all’alta velocità, il documento regionale punta sul potenziamento della rete esistente. Si parla di interventi su linee ferroviarie già attive, miglioramento delle connessioni tra costa tirrenica e ionica e sviluppo della mobilità urbana. In questo contesto, Cosenza e l’area urbana circostante dovrebbero assumere un ruolo centrale, anche grazie all’integrazione con il sistema universitario e con le principali direttrici regionali.
Il piano include inoltre interventi infrastrutturali complementari, come l’adeguamento delle stazioni, il rafforzamento dei nodi di interscambio e il miglioramento dei servizi per i pendolari. L’intenzione è quella di creare una rete moderna e più efficiente, in grado di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese.
Nonostante le ambizioni, resta il nodo delle risorse. Il fabbisogno complessivo è elevato e, senza ulteriori finanziamenti, il rischio è quello di realizzare solo una parte delle opere previste. La Regione punta a intercettare nuovi fondi nazionali ed europei per completare il progetto e rendere operativa l’intera infrastruttura.
Il percorso resta quindi aperto: da un lato una visione chiara per il futuro della mobilità calabrese, dall’altro la necessità di trovare coperture economiche adeguate per trasformare i progetti in cantieri concreti.
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