Altomonte. Ex lsu-lpu, adeguare trattamento economico. Chiesta la stabilizzazione al ministero

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Ex Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità stabilizzati al 31 dicembre 2020, integrare i trasferimenti agli enti locali per consentire l’aumento del monte ore da 18 a 26. Ex percettori di mobilità in deroga, attivare percorsi formativi mirati e procedure selettive che contribuiscano a riconoscere agli stessi la professionalità e le competenze acquisite e, quindi, la stabilizzazione. È quanto sollecita la Giunta Municipale al Ministero per la Pubblica Amministrazione, chiedendo che venga superata una disparità economica-retributiva che mortifica la qualità delle prestazioni svolte.

A dar notizia dell’ulteriore iniziativa assunta in merito dall’Esecutivo è il Sindaco Gianpietro Coppola ribadendo l’attenzione massima alle attese ed esigenze di tanti lavoratori in condizioni di diversa precarietà che sono ormai da anni in forza alla macchina comunale. Queste persone – sottolinea – rappresentano una risorsa importante per i servizi essenziali che, solo grazie a loro, possono essere e vengono erogati dal nostro ente che li ha in carico da ben 22 anni.  Relativamente agli ex LSU/LPU, all’agognato contratto a tempo pieno ed alla fine del precariato realizzato nel 2020 sia con fondi statali che attraverso un cospicuo finanziamento con fondi comunali, non ha purtroppo fatto seguito – chiarisce – un riconoscimento economico soddisfacente: il monte delle ore settimanale è infatti diminuito, da 26 a 18 ore contrattuali settimanali.

Per quanto riguarda gli ex percettori di mobilità in deroga – prosegue – riteniamo ingiusto e non più tollerabile continuare a lasciare questi lavoratori nel totale precariato, con riconoscimenti economici irrisori rispetto al ruolo che svolgono a supporto degli enti, continuando a sopperire alla carenza di personale determinatasi per il limite alle assunzioni imposto dallo Stato. Il rischio per tutti è che dopo tanti anni i tirocinanti vengano espulsi dal mondo del lavoro. I Comuni – va avanti il Sindaco – non sono in grado di sopperire alle risorse che mancano per dare contratti più dignitosi a questi lavoratori e nello stesso tempo, in mancanza di un avvio di una loro stabilizzazione da realizzare in sinergia tra Stato, Regione e Comuni, servizi essenziali per i cittadini – conclude Coppola – rischiano di non poter più essere erogati. Per questo è urgente aprire un tavolo permanente nelle sedi opportune per risolvere questo grave ed urgente problema.

comunicato stampa

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