Sindacati, politica e istituzioni in Calabria dopo la morte di quattro braccianti. Schlein attesa al corteo della Cgil . La morte di quattro braccianti agricoli nelle campagne di Amendolara ha acceso i riflettori su una piaga che da anni colpisce il mondo del lavoro agricolo: il caporalato. Domani la Calabria diventerà il centro di una mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil per chiedere più controlli, maggiori tutele e un intervento concreto contro lo sfruttamento dei lavoratori.
Il corteo partirà alle 16.30 dal luogo della tragedia, lungo la Statale 106, e si concluderà nel centro di Amendolara. Alla manifestazione prenderanno parte rappresentanti sindacali provenienti da tutta Italia e numerosi esponenti politici. Attesa anche la segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, che ha annunciato la sua presenza per ribadire la necessità di contrastare condizioni di lavoro che continuano a mettere a rischio la vita di migliaia di persone.
La tragedia ha riportato al centro del dibattito il tema dello sfruttamento nei campi e delle difficoltà vissute da molti lavoratori stranieri impiegati nell’agricoltura. Secondo i sindacati, il problema non riguarda soltanto il lavoro nero, ma anche i trasporti, gli alloggi e le condizioni di vita spesso incompatibili con il rispetto della dignità umana.
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha chiesto un rafforzamento delle attività ispettive e una maggiore presenza dello Stato nei territori più esposti al fenomeno. Dello stesso avviso anche i rappresentanti di Cisl e Uil, che parlano di una battaglia che richiede il coinvolgimento di istituzioni, imprese e società civile.
Sul fronte istituzionale, oggi a Reggio Calabria è previsto un vertice convocato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone. All’incontro parteciperanno rappresentanti della Regione, delle prefetture, delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti nelle attività di vigilanza. L’obiettivo è individuare misure immediate per aumentare la sicurezza dei lavoratori e prevenire nuovi episodi.
Anche Coldiretti Calabria ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, definendo la morte dei quattro braccianti un fatto che scuote profondamente l’intero comparto agricolo. L’associazione ha ribadito la necessità di contrastare ogni forma di illegalità e sfruttamento che danneggia lavoratori e imprese oneste.
La vicenda di Amendolara rischia ora di diventare un simbolo nazionale. Una tragedia che ha riaperto il confronto su lavoro, legalità e diritti, con la richiesta unanime di trasformare l’indignazione in azioni concrete.
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