Blitz antimafia, Colosimo punta il dito su Stasi: «In piazza contro la ’ndrangheta, poi arrestato»

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CORIGLIANO-ROSSANO – L’arresto del sindaco Flavio Stasi nell’ambito della maxioperazione antimafia scattata questa mattina, 28 ottobre 2026, nel Cosentino arriva all’attenzione della Commissione parlamentare Antimafia. La presidente Chiara Colosimo interviene sull’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 41 misure cautelari, soffermandosi sul presunto intreccio tra criminalità organizzata e politica. A riportare le dichiarazioni della parlamentare è l’agenzia di stampa Adnkronos.

Colosimo riconosce il valore dell’attività investigativa condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, dal Ros e dal Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza. Un’operazione che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe portato alla luce anche un presunto accordo politico-mafioso.

Il passaggio più duro dell’intervento riguarda proprio il primo cittadino di Corigliano-Rossano. La presidente dell’Antimafia richiama le recenti apparizioni pubbliche di Stasi, ricordando la sua partecipazione alle manifestazioni degli autotrasportatori e degli agricoltori.

Colosimo sottolinea inoltre come il sindaco, appena un giorno prima dell’arresto, fosse impegnato pubblicamente a dichiarare la propria volontà di combattere la ’ndrangheta. Un accostamento che conferisce al suo intervento un evidente significato politico, pur nel quadro di un procedimento giudiziario ancora nella fase cautelare.

La Commissione parlamentare Antimafia intende ora acquisire gli atti dell’inchiesta. Colosimo annuncia che sarà avanzata una richiesta formale alla Procura competente per approfondire gli elementi raccolti dagli investigatori e seguire l’evoluzione del procedimento.

Al centro dell’attenzione dell’organismo parlamentare ci saranno soprattutto le possibili connessioni tra ambienti criminali e rappresentanti delle istituzioni. La presidente ribadisce che il contrasto alla criminalità organizzata e alle sue eventuali infiltrazioni nella politica costituisce una priorità per la difesa della legalità e delle istituzioni democratiche.

L’intervento di Colosimo porta dunque il caso Corigliano-Rossano anche sul piano parlamentare, mentre resta affidato alla magistratura il compito di verificare le responsabilità individuali. Le contestazioni formulate nei confronti degli indagati dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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