Caldo nelle aule, in Calabria ogni scuola potrà rinviare l’inizio delle lezioni

In caso di temperature estreme fino al 15 settembre, i dirigenti scolastici calabresi potranno decidere autonomamente di posticipare l’avvio delle lezioni. La Regione non dovrebbe intervenire con un provvedimento generale, lasciando alle singole scuole la valutazione delle condizioni degli edifici.

Il calendario regionale prevede l’inizio dell’anno scolastico il 15 settembre e comprende 206 giorni di lezione, sei in più rispetto al minimo di 200 stabilito dalla normativa nazionale. Questo margine consentirebbe eventuali modifiche senza compromettere la validità dell’anno.

Nessun intervento ufficiale è atteso dall’Ufficio scolastico regionale, poiché la definizione del calendario compete alla Regione. L’Usr considera comunque possibili decisioni dei presidi, adottate nell’ambito dell’autonomia scolastica e nel rispetto del numero minimo di giornate.

Il tema riguarda soprattutto gli istituti privi di impianti di climatizzazione. I sindacati ritengono che un semplice rinvio delle lezioni sarebbe una soluzione temporanea e chiedono interventi strutturali per migliorare l’efficienza energetica e le condizioni degli edifici.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato 120 milioni di euro per apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento delle scuole. La somma si aggiunge agli investimenti del Pnrr per l’efficientamento energetico, pari a 3,7 miliardi di euro. Le organizzazioni sindacali sollecitano però un piano più ampio e duraturo, con il coinvolgimento degli enti locali competenti.

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