Caldo record in Europa: in Italia picchi fino a 43 gradi

Il mese di giugno 2026 segna un primato storico per le temperature globali e del Vecchio Continente. L’Italia sotto scacco con il bollino rosso in diverse città e afa in aumento.

Il mese di giugno 2026 entra ufficialmente nei libri di storia climatica: secondo i dati del programma dell’Unione Europea, Copernicus Climate Change Service (C3S), è stato il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale.

La situazione in Italia
L’Italia sta vivendo una fase di calore estremo, con previsioni che indicano il raggiungimento di picchi di 43 gradi nelle zone interne della Sardegna entro lunedì. Le autorità hanno già fatto scattare l’allerta: Firenze e Perugia sono sotto “bollino rosso” per il rischio per la salute causato dal calore, come certificato dai bollettini del Ministero della Salute.

Quando finirà l’ondata di caldo?
Secondo le indicazioni dell’esperto Lorenzo Tedici (ilMeteo.it), questa fase torrida non si esaurirà a breve. Un possibile sollievo è atteso non prima del 20 luglio, quando la discesa di correnti d’aria fredda provenienti dalla Svezia potrebbe finalmente portare temperature più miti.

Impatto globale ed europeo
I dati di Copernicus sottolineano come il caldo estremo abbia colpito non solo l’Italia, ma diverse nazioni europee. Le conseguenze sono state gravi:

Salute: In Europa, due cittadini dell’UE su tre hanno respirato aria con tassi pericolosi di ozono durante l’ondata di calore di giugno.

Ambiente: Le temperature elevate hanno aggravato la siccità in Europa orientale e favorito lo sviluppo di incendi boschivi, in particolare nella Penisola Iberica e nel sud della Francia.

Statistiche: La temperatura media superficiale globale di giugno è stata di 16,54 gradi, ovvero 0,56 gradi sopra la media del periodo 1991-2020. In Europa occidentale, la media è stata di 20,74 gradi, ben 3,05 gradi sopra la media, superando il precedente record stabilito a giugno 2025.

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